martedì, Aprile 13

Zimbabwe: il ritorno di Robert Mugabe Gli era stato risparmiato di dover comparire davanti al tribunale per rispondere dei crimini economici e contro i diritti umani. E invece...

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Dopo essere stato spodestato dalla Presidenza detenuta per oltre tre decenni, Robert Mugabe, conosciuto come il Dinosauro Africano per la sua longevità al potere, sembrava solo un uomo malato e finito.

Gli era stato risparmiato di dover comparire davanti al tribunale per rispondere dei crimini economici e contro i diritti umani commessi durante la sua lunga Presidenza. Così come gli era stato concesso di mantenere intatte le sue ricchezze anche quelle rubate allo sviluppo della Nazione.

Tutto ciò è stato possibile perché il colpo di stato fu attuato all’interno del partito al potere, il Kanu-PF, e tutti i golpisti dovevano la loro posizione e fortune al Dinosauro. Un atto di clemenza e rispetto per il Padre della Nazione destituito e considerato politicamente non più pericoloso.

Contro ogni previsione Mugabe ritorna sulla scena politica dello Zimbabwe. In una conferenza stampa rilasciata dalla sua villa ad Harare il 16 marzo, ha dichiarato che l’attuale presidente Emerson Mnangagwa è un impostore salito al potere attraverso il golpe del novembre 2017. Ha anche annunciato la nascita di un nuovo partito, il National Patriotic Front NPF, fondato con sua moglie Grace ex aspirante alla Presidenza.

«Un crudele dittatore sta cercando la simpatia dell’opinione pubblica. Non l’avrà da me. Questo uomo ha distrutto le nostre vite, assassinato migliaia di persone, e oggi appare sui Media stranieri e pretende un governo di transizione», dichiara il Pastore Evans Mawarire a capo della campagna anti Mugabe :#RetireInPeaceBob.

Mugabe rivendica un governo di transizione che prepari libere elezioni in quanto la troppo ravvicinata data elettorale impedisce al suo neonato partito di prepararsi a dovere.

Il ritorno del Dinosauro è frutto della lotta interna al Kanu-PF. Non tutti i quadri dirigenti concordavano con il piano di sbarazzarsi del Capo. Quelle divisioni persistono e fanno si che un criminale possa ritornare a rivendicare il trono e non sia dietro le sbarre a scontare i suoi crimini.

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