martedì, Aprile 13

Yoani Sanchez: la chiamavano blogtrotter

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Yoani Sanchez è la dissidente più comoda del pianeta, ma la cosa più divertente è che critica da Cuba  la mancanza di quei diritti di cui fa uso ogni giorno, ché lei ha una connessione Internet privata, altrimenti non potrebbe aggiornare blog e periodico in tempo reale, non potrebbe interagire su Twitter o Fabebook, farsi i selfie (ché si fa pure i selfie), postare ogni cosa che dice e pensa senza sosta.

Yoani è una macchina da guerra che non si ferma maidice una cazzata dietro l’altra, nessuno si sogna di smentirla, tutti le credono e la riempiono di premi.
Forse sarà perché coloro che la criticano  -i comunisti italiani e i castristi di tutto il mondo-  sono più sputtanati di lei, ma est modus in rebus!

Yoani, non ti ho detto di fare i rebus on line, lo so che la tua cultura si abbevera di Instagram, Facebook e Twitter, tanto tanto Google Plus e Linkedin,  me lo ricordo quando venisti in Italia, prima volta in vita tua, si passava per Appennini e Alpi, ma a te non poteva importare di meno.
Occhi sul telefonino a digitar cazzate.
E avevi un telefonino ultimo grido, tu, povera dissidente cubana, che io italiano consumista e capitalista non mi sogno neppure di comprare.

Ecco, una dissidente così ne faccio pure a meno, guarda, ché la cultura è importante, meglio Fidel che almeno una base culturale ce l’aveva, meglio Che Guevara che lottava e scriveva, portando con sé le poesie di Ruben Dario.

Tu chi ti porti in borsa, cara Yoani, con la tua aria da San Suu Kyi dei poveri? E soprattutto, chi credi abbindolare mentre scatti foto a te stessa, scrivi pezzi a comando, ti lamenti che a Cuba non si può fare quel che tu fai ogni giorno?

Ora, ci mancherebbe che mi mettessi a difendere Fidel, dopo tutto quel che ho scritto e detto dal 1998 a oggi, anche perché io a Cuba non ci posso più tornare davvero, ma est modus in rebus!

Di nuovo, cara Yoani, non ti mettere a cercare il sito dove si fanno i rebus on line, ché non lo trovi. Sei la blogtrotter -non è un errore!- più ricca e girellona del mondo, che se tu non facessi rabbia finiresti per farci scompisciare dalle risate.
Funziona così, purtroppo, l’importante è darla a intendere.
E tu, globtrotter senza terra sotto i piedi, tra un volo intercontinentale e l’altro, ci riesci molto bene.

 

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