Yiannis Kouros, il poeta dei record

Lei ha questa straordinaria capacità di imporre la volontà della mente al corpo. Non ha limiti e ciò è qualcosa di incredibile per un atleta. Non ha mai assunto sostanze dopanti e ciò è stato dimostrato senza dubbio alcuno. Tutti coloro che hanno avuto la possibilità di incontrarla e fare la sua conoscenza la considerano un fenomeno. Quant’è difficile controllare la sua mente? Quanti anni ci sono voluti per esercitarsi a imporre la sua volontà al suo corpo? È questo il segreto che le permette di superare i record da lei stesso stabiliti? Ricorda un episodio nel quale la sua mente e il suo corpo non hanno risposto nella misura necessaria?

L’ho detto molte volte che la stimolazione più efficace è l’ispirazione. Solo che richiede uno sfondo esuberante e innumerevoli esperienze di privazioni e di ingiustizia. Non devi mettere limiti e barriere perché se lo fai smetti di visualizzare e provare. Ogni volta che si supera la soglia ci si rende conto che anche l’oltre è possibile, naturalmente se ti conosci e hai il grado del coraggio per realizzarlo. La parte più difficile è quella di sfidare la voce del tuo corpo che riflette la realtà. Ma quando la realtà nega lo spirito ascetico sugli aspetti terrestri del corpo, allora superi le soglie rispetto al banale. Ma ci sono trascendentali livelli di potere e servono decenni per scoprirli, assimilarli e appiccarli. Certo, le mie prestazioni sono il risultato dell’imposizione del mio sostegno spirituale sul piano fisico. Senza questo approccio, la mia performance sarebbe molto moderata. Il mio corpo mi ha lasciato il maggior numero di volte che cerco di superare un record mondiale, ma non mi piego mentalmente, ho continuato con il corpo clinicamente morto e grazie alla mia perseveranza e al mio modo di ispirazione sono arrivato alla meta. La mia mente mi ha tradito raramente, se prendiamo in considerazione la strategia come seguito del processo mentale. Tuttavia, nulla lasciato andare è perso. Sugli errori costruivo il piano per il prossimo.

 

Ha scelto di vivere una vita semplice, come un antico spartano. Qual è la filosofia che segue nella sua vita? Chi è l’eroe che l’ispira? Che tipi di libri legge e quali conclusioni trae da essi?

Sono cresciuto in un ambiente frugale della povertà post-guerra civile, tutto era scarso. Tutto era difficile. Mangiare, oppure avere dei vestiti o affrontare le carenti dotazioni. Ho dovuto fin dalla tenera età di lavorare per essere in grado di avere il necessario. La vita del villaggio è stata difficile per me che non ho avuto genitori, ma solo i miei nonni. Siamo cresciuti con l’idea dell’unità e della reciproca assistenza. La mia filosofia personale di vita non può essere descritta in un’intervista. La tratterò e la descriverò in un mio prossimo libro. Con poche parole dico soltanto che si focalizza sulla missione di ognuno di noi a non essere solo un spettatore della vita, ma ad incidere la strada che potranno percorrere anche le prossime generazioni. Il mio eroe è ogni persona che ha fatto parte della storia greca e ha creato un pezzo del patrimonio della mia patria. Riguardo alla lettura posso dire che dall’età di 33 anni fino ai 42 ho letto tanti libri quanti non ne ho letti mai prima o dopo questo periodo della mia vita, quando studiavo in Australia musica e letteratura. Però da quando sono rimpatriato non lego tanto. Mi limito alla lettura dei caratteri umani. Sinceramente sono rimasto sconvolto dai cambiamenti del carattere di persone che conoscevo da tempo, che sono profondamente cambiate, da persone spirituali a persone profondamente materiali con unico interesse il denaro.

Quali sono i limiti dei principi morali nella politica odierna, non solo per quanto riguarda la Grecia, ma in tutta la vita politica e sociale del mondo? Crede che stiamo vivendo un periodo di decadenza dei valori?
Non credo che ci siano dei limiti nell’etica della vita politica e sociale di oggi, come almeno si sapeva fino a pochi decenni fa. Al di là di qualche eccezione, ogni politico ha l’illusione che fare ciò che gli conviene o che gli piace, o quello che apre strade per imporsi sia un atteggiamento di norma. Diversi politici e celebrità nella vita sociale cambiano con facilità la loro ideologia, quella che poco prima difendevano con vigore, che era basata sui loro credo politici, in base al loro interesse. Fortunatamente il cittadino medio ormai ha cominciato a riflettere non su ciò che viene detto ma solo su cosa viene realizzato e prodotto. Sicuramente c’è molta strada ancora da fare, perché anche la capacita di vedere e di criticare le cose politiche è una specie di super maratona.