lunedì, Giugno 14

Volkswagen, quando a smascherarla fu Greenpeace E intanto anche 600mila auto dell'affiliata Seat risultano coinvolte

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Lo scandalo Volkswagen sta per travolgere non solo la Germania automobilistica ma a quanto pare tutto il mondo delle quattro ruote. Come affermato da alcuni quotidiani tedeschi, il sistema elettronico della Bosch sarebbe stato montato anche da altre case automobilistiche. E se ad essere coinvolte sono tutte le auto del mondo Volkswagen, vedi Audi, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche, Škoda e Seat (oggi El Pais ha affermato che ben 600mila vetture diesel dell’ex casa spagnola avrebbero lo stesso ‘difetto’), la domanda che sorge spontanea è: quante altre case automobilistiche stanno barando e quindi inquinando oltre i limiti di legge? Fa infatti clamore il silenzio assordante delle altre marche concorrenti, che nulla hanno fatto sapere in merito, anzi. Addirittura c’è chi parla di pratiche di analisi sui prodotti dei concorrenti da parte di tutti i ‘competitors’. E dunque: perché nessuno ha alzato la voce denunciando il fatto? Forse perché il sistema è ormai diffuso su larga scala? Domande che forse avranno a breve una risposta.

Intanto se la gode Greenpeace, che nel 2011 aveva cominciato una campagna contro la Volkswagen, accusata di non impiegare le migliori tecnologie per la riduzione dei consumi nei suoi modelli più venduti. E’ di allora un contro-spot realizzato dall’organizzazione che rievocava l’atmosfera di Star Wars usata per promuovere uno dei modelli di punta della casa tedesca. E proprio sui social Greenpeace lo ha riproposto, quasi a dire ‘Noi ve lo avevamo già detto’…

 

 

 

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