mercoledì, Ottobre 20

Volkswagen: intesa con gli USA dopo Dieselgate

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Il polverone alzato dallo scandalo Dieselgate, termine con cui viene classificata la vicenda che ha coinvolto il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen, accusato di gravi irregolarità nella gestione del sistema anti-inquinamento appartenente ad alcune gamme di vetture da loro distribuite, sembra aver trovato un epilogo. La casa di Wolfsburg avrebbe raggiunto un accordo con i rappresentanti legali degli USA per il rotto della cuffia, dato che ieri era l’ultimo giorno favorevole per poter sistemare la storia delle centraline a gasolio truccate senza dover affrontare un processo. Il giudice che si è occupato del caso è il togato Charles Breyer di San Francisco, che ha stabilito che Volkswagen sarà obbligata a ricompare circa 500mila automobili presentanti il suddetto difetto d’immissione o realizzare a proprie spese gli interventi necessari al giusto funzionamento degli apparati di scarico in questione. Breyer ha successivamente determinato che Volkswagen si debba impegnare per creare un fondo dedicato alla cura e alla tutela dell’ambiente, riservando anche la possibilità a chi aveva con la casa tedesca un contratto di leasing di poterlo eliminare definitivamente. Il motore incriminato sarebbe il 2.0 TDI diesel di modello EA189 montato in Europa su Audi A1, A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5 e sulle Volkswagen Golf VI, Passat VII e Tiguan e sulle versioni a stelle e strisce delle  Volkswagen Jetta e Beetle. Una stima delle auto coinvolte all’epoca dei fatti fu di 11 milioni corrispondenti a 5 milioni di Volkswagen, 2,1 milioni di Audi e 1,2 milioni di Skoda. Gli estremi dell’intesa tra gli enti statunitensi e l’azienda automobilistica tedesca andranno a delinearsi prima del 21 Giugno p.v. . Secondo i primi calcoli degli addetti al settore la compravendita delle automobili ‘difettate’ costerà al team Volkswagen circa 7 miliardi di dollari, una cifra che sottolinea il forte impatto di Dieselgate sul mercato delle quattroruote.

 

(Fonte video tratta da canale YouTube ‘Wochit Business‘)

 

 

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