lunedì, Settembre 20

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Gli esperti della IHS fanno anche notare che -tra i fattori di particolare vulnerabilità dell’Indonesia- vi è pure il fatto che gli investitori globali stanno un po’ tutti riducendo le esposizioni con i mercati emergenti, i loro asset e le valute. L’Indonesia, nello specifico, è particolarmente vulnerabile a causa delle quote relativamente alte di proprietà straniere sul mercato indonesiano così come lo è anche a causa del debito pubblico elevato.

Stante quella che viene ritenuta una decisione prossima ad arrivare da parte della Federal Reserve, ovvero l’innalzamento dei tassi di interesse, la Rupia Indonesiana potrebbe ritrovarsi a essere ancor più sotto pressione nei confronti del Dollaro, e tutto questo dopo essere stata svalutata fino a giungere ai suoi livelli più bassi nel confronto con il Dollaro USA almeno dai tempi della prima crisi asiatica.

Il momento relativamente fermo della crescita economica indonesiana e l’attuale deficit delle partite correnti sono evidentemente fattori negativi allo sguardo degli investitori stranieri, e li spingono a guardarsi un po’ in giro e cercare altrove. Anche se -a tratti- la crisi indonesiana è stata rallentata proprio dai flussi di Investimenti Stranieri Diretti negli anni recenti, oltretutto raggiungendo un record di 37 miliardi di Dollari USA nel 2014, quindi non così lontano nel tempo.

Lo scorso 9 settembre il Presidente Joko Widodo ha annunciato una serie di nuove misure per stimolare l’economia e cercare di frenare il flusso in uscita dei capitali stranieri dal mercato indonesiano. In un messaggio televisivo rivolto alla Nazione, il Presidente ha affermato che lo stimolo era particolarmente rivolto a sostenere un salto in avanti dell’economia, una ripartenza, potremmo dire e altre due componenti del pacchetto di proposte presidenziale potrebbero essere resi pubblici a breve. Widodo ha raggiunto il potere lo scorso anno annunciando proprio che avrebbe sostenuto l’economia nazionale, ma evidentemente -alla luce dei fatti- sta fallendo nel raggiungere tali obiettivi. Ha anche affermato che l’obiettivo principale del Paese è quello di stimolare la nuove imprese riducendo le voci debitorie e semplificando drasticamente la burocrazia.

Alla luce delle nuove proposte economiche ventilate, il Governo vuole facilitare i regolamenti riguardanti le nuove zone industriali, garantire la fornitura di combustibile più economico a favore dei pescatori, e ha promesso maggiori finanziamenti ai villaggi, oltre che un programma volto a rafforzare le forniture di riso a buon mercato.

 

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