venerdì, Dicembre 3

Vivere senza denaro: utopia o mondo possibile?

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Berlino Un mondo di condivisione, senza sprechi. Un consumo etico delle risorse alimentari e di tutte le risorse in generale. Cooperazione, fiducia e autodeterminazione che permetta alle persone di vivere a pieno le loro potenzialità e preservare l’ecosistema per tutta l’umanità. Queste le idee alla base delle iniziative Lebensmittelretten e Foodsharing.

Tutto funziona come un social network, ovviamente senza spazi pubblicitari. Attraverso a una piattaforma online, il cui motto è ‘non far mangiare agli altri ciò che non mangeresti tu’, ci si iscrive al sito, pagando una piccola quota e indicando i prodotti che si vogliono proporre, segnalando la provenienza, la quantità, la tipologia e la data di scadenza (o di produzione, se i cibi sono cotti). Quando qualcuno è interessato crea un contatto per incontrarsi e ritirare i prodotti. Foodsharing funziona tra privati. Sei in vacanza e prima della partenza ti avanza del cibo? Invece di gettarlo via, si condivide e qualcuno verrà a ritirarlo.

Lebensmittelretten funziona dalle aziende ai privati. L’appuntamento è fisso e chi è interessato deve iscriversi sul sito e presentarsi nel luogo e all’ora indicata. Un’azienda mette a disposizione del cibo, i responsabili – i cosiddetti ‘Foodsavers‘- devono coordinare e assicurarsi che tutto il cibo venga condiviso, senza ulteriori sprechi. In caso avanzi ancora qualcosa, è dovere dei Foodsavers distribuirlo nelle diverse postazioni.

Esistono dei frigoriferi pubblici dedicati, in cui si possono lasciare e prendere i prodotti prenotati. Solo a Berlino ci sono 67 frigoriferi, online si trova una mappa di tutte le postazioni in Germania, in Austria e in Svizzera. Si può trovare del cibo fresco ogni giorno e ciascuno può accedere ai vari punti liberamente, chiunque può usufruirne.

Raphael Fellmer è il fondatore di Lebensmittelretten e cofondatore di Foodsharing. Ha vissuto senza soldi per più di 5 anni. Un vero e proprio sciopero dal denaro – ‘Geldstreik’ – per creare una maggiore consapevolezza della responsabilità che tutti noi abbiamo per la fame nel mondo, l’ingiustizia e la distruzione dell’ambiente. Il suo cibo quotidiano proviene da diversi Supermercati bio, ‘salvando’ il cibo che sarebbe stato altrimenti gettato nei rifiuti. Vive di ciò che la società del consumo produce in abbondanza e degli sprechi. Questa decisione è stata presa da Fellmer 5 anni fa, durante un viaggio senza denaro in autostop dall’Olanda, con una barca a vela attraverso l’Atlantico, al Brasile. Tornato in Germania prosegue nella sua decisione: vuole continuare a vivere senza denaro.

Abbiamo intervistato Raphael Fellmer, autore tra l’altro del libro ‘Glücklich ohne Geld!‘ (Felicità senza denaro, per un mondo migliore).

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