mercoledì, Ottobre 20

Viva Draghi o abbasso Draghi? Tra economia e pandemia il Paese si interroga sul Presidente del Consiglio

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Abbasso Draghi e abbasso i cantori dell’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare ma già uno c’è bastato, abbasso contenuti e metodi di un Governatore che non è mai diventato nell’animo Capo del Governo, abbasso il servilismo immorale nei suoi confronti, abbasso gli interessi privati che tornano a mangiare il pubblico, abbasso l’economia di mercato ma delle vacche, abbasso le leggi cartabia-ghedini-bongiorno che levano il processo di torno e abbasso tutto il resto che ciascuno puòricostruire ed autonomamente giudicare (pensa, prova a pensare, puoi giudicare, pensa un attimo soltanto, un attimo di più), abbasso gli orgasmanti corifei autori di libri a pioggia sull’Artefice, il Cavaliere bianco, il Presidente che fa nuova l’Italia, il Padre Pio 2.0 che ci ha fatto vincere Europei e Olimpiadi, il taumaturgo che col tocco guarisce dall’herpes e dalla scrofola. Per il covid si sta attrezzando, sai che risparmio. I rampanti fondatori di Giornalismo e servilismo, movimento di orgogliosa liberazione dei giornalisti, rivendicano coi fatti di poter finalmente gridare in faccia al mondo quell’innato amore di sudditanza che sinora non poteva apertamente dire il suo nome. Ma comunque si capiva.

Draghi è stato inizialmente il meno colpevole, e il più signore, dell’operazione finalizzata dal maramaldo di Rignano, attendendo sereno sotto l’albero che la mela gli cadesse in mano. A noi, in testa. E poi la sua palese anaffettività in certi frangenti può pure venire utile, risparmia lacrime alla vista del sangue. E se, poveretto, dover avere a che fare con gli antivaccinisti di opposizione e con quelli di governo richiede stomaci forti, non è facile neanche dover dialogare con Cinquestelle, seppur ora ad autorevole guida Conte, intenti a inseguire buoi dopo averli fatti fuggire dalle stalle, interloquire con un leader dei democratici volenterosa guida di una Duna spompata che si crede una Maserati. Altri: non pervenuti.

Oppure evviva Draghi. Considerando le attenuanti generiche, se questo non è il Governo dei migliori, forse è almeno quello dei meno peggio. E mentre tra economia e pandemia il Paese si interroga sul Presidente del Consiglio, sullo sfondo incombe la corsa per il Quirinale di inizio 2022.

Comunque, per quanto ci riguarda, fra i tanti che continuano a smaniare per Draghi, trovando occupati tutti i posti dalla parte della ragione noi siamo costretti a sederci dalla parte del torto.

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