venerdì, Settembre 17

Vita cupa per i giornali Le testate private sopravvivono a fatica e devono pure competere con i giornali pubblici finanziati

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giornali myanmar

Bangkok – Dal momento in cui il Governo ha dato luce verde a 16 quotidiani privati lo scorso 1° aprile 2013, la gran parte della stampa nazionale ha cominciato a saggiare le durezze della realtà del mercato editoriale nel Myanmar, sempre più difficile da affrontare. Dopo un iniziale ottimismo, solo sette dei nuovi giornali sono ancor oggi in circolazione mentre tutti gli altri stanno affrontando faccia a faccia il rischio di sospendere le proprie pubblicazioni o –in alcuni casi- di chiudere del tutto.

Il Direttore di The Golden New Land Thauk Kyar ha affermato che è come partecipare ad una gara in canoa dove però s’è rotta la pagaia nel bel mezzo della competizione. Il giornale che dirige è uno dei giornali a capitale privato che hanno avviato le proprie pubblicazioni nell’aprile dello scorso anno. A causa delle difficoltà economiche che si sono via via fatte sempre più grandi, la testata ha cessato le pubblicazioni lo scorso 12 marzo. Si tratta di un’allegoria di uno stato delle cose più esteso, un po’ tutte le testate private stanno sfidando grandi difficoltà dovute al mercato editoriale nazionale estremamente asfittico e per i redditi derivanti dal comparto pubblicitario che si avvia ad assumere l’aspetto di un cimitero. Tutti questi giornali devono poi sfidare i quotidiani posseduti da capitale pubblico, i quali non sono mai stati costretti ad innalzare il proprio prezzo proprio perché sostenuti e finanziati da fondi pubblici. I giornali possono fare solo sugli introiti pubblicitari, affermano i colleghi direttori. E in Myanmar adesso gli introiti pubblicitari quasi non ci sono. Oltretutto i giornali debbono pure suddividere gli introiti con i settimanali ed allo stesso tempo lottare con i giornali finanziati.

Allo stato attuale, i giornali finanziati vengono venduti al prezzo di 50 Kyats (prezzo di distribuzione) e 100 Kyats (prezzo di vendita sul mercato) per singola copia, da considerare poi che hanno anche sgravi e vantaggi a vario titolo, compresi quelli nella distribuzione. I giornali privati, invece, debbono competere ma con un prezzo di mercato di 250 Kyats a copia in edicola. Al tasso di cambio attuale 946 Kyats corrispondono a un Dollaro USA. Si tenga conto poi del fatto che, a parte la scarsa possibilità di accedere a un qualche vantaggio nel mercato pubblicitario, nel caso in cui ci si affacci a tali prospettive lo si fa con una qualità del linguaggio giornalistico abbastanza bassa, anche a causa di così tanti anni di censura e repressione militare. I giornali finanziati sono pericolosamente vicini al punto di vista di chi detiene il potere e –come in una spirale avvitata verso il basso- la qualità dell’intero giornalismo nazionale è anch’esso avvitato poiché non si riesce a fare seria cronaca né tantomeno si può svolgere una reportagistica e un giornalismo di inchiesta che meriti di essere definito tale. Una dimostrazione circa lo stato delle cose è la testata ‘The Yangon Times, la quale ha cessato le pubblicazioni lo scorso mese ed è stata sostituita da ‘Democracy Today’, dopo essere stata acquistata da Shwe Than Lwin Company, che a sua volta possiede anche ‘SkyNet’. Dopo il suo ingresso sul mercato, ‘Democracy Today’ viene venduta a 100 Kyats a copia. Considerando i costi di pubblicazione, si ritiene che il giornale perda 60 milioni di Kyats ogni giorno, con i tassi di vendita ed i costi di produzione attuali.

 

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