martedì, Aprile 13

Virus Zika: quali rischi per l’Australia? Dagli Stati Uniti la notizia del primo caso di trasmissione del virus Zika attraverso un rapporto sessuale

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Sydney – Nelle ultime settimane si è parlato molto del virus Zika e della sua rapida diffusione in diversi Paesi del Sudamerica, al punto che oramai molte persone sanno cosa sia e come si trasmetta. Gran parte dello shock mediatico, tuttavia, è dovuto all’ipotesi che la presenza di tale virus in donne incinte possa correlarsi con la nascita di neonati microcefali, ovvero con uno sviluppo anormale del cranio e del cervello.

Il virus Zika fu scoperto per la prima volta nel 1947 nel corpo di un macaco all’interno della Foresta Zika, in Uganda, a partire dal quale ebbe una lenta ma costante diffusione all’interno di Paesi equatoriali e tropicali. Ad oggi, la regione dove tale virus colpisce il maggior numero di esseri umani è l’America centro-meridionale, nonostante la sua diffusione sia legata alla presenza del vettore –ovvero della zanzara che lo trasporta e trasmette– e dunque sia presente in molti altri Paesi.

Proprio a causa della crescente epidemia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente dichiarato il virus Zika un’emergenza sanitaria globale, spronando i Governi e le autorità dei singoli Stati a fare opera di informazione e, laddove possibile, di prevenzione. Il Governo Australiano ha dunque rilasciato un bollettino ufficiale riguardante sia il virus che la febbre omonima, mentre il Dipartimento della Salute ha diffuso una breve guida per medici ed altro personale sanitario. Sempre negli ultimi giorni, inoltre, alcuni ricercatori australiani hanno dichiarato che è possibile, in linea teorica, organizzare un’azione di ‘controllo biologico per evitare la diffusione della zanzare vettrici, come già fatto per la febbre Dengue, malattia infettiva più pericolosa della febbre Zika. Dagli Stati Uniti, intanto, è arrivata la notizia del primo caso di trasmissione del virus Zika attraverso un rapporto sessuale, mentre due donne australiane incinte sono state state infettate dal virus.

Di queste e di altre tematiche abbiamo discusso in due interviste parallele con due esperti australiani noti a livello internazionale: il Professor William Rawlinson ed il Professor Edward Holmes.

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