Virginia Raggi ci casca ancora Non contenta delle vicende del caso dei Marra, ora ricade in un altro caso: l’assunzione nello staff dell’assessore all’Urbanistica della compagna di Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio. Incapacità o responsabilità?

Virginia Raggi ci casca ancora.

Mentre riesce a piazzare la domenica ecologica proprio in un periodo di zona rossa, producendo ulteriori difficoltà (e multe) ai cittadini già imbufaliti dai cantieri aperti in tutta Roma per le elezioni imminenti (nei precedenti anni non aveva fatto niente e le strade stavano andando in malora), le scoppia l’ennesimo scandalo familista sotto la comoda poltrona vellutata.

Non contenta delle vicende del caso dei Marra – “la sua nomina l’ho dovuta ingoiare”- che l’hanno vista protagonista di lunghe vicende giudiziarie con assoluzione che lascia interdetti, ora ricade in un altro caso: l’assunzione nello staff dell’assessore all’Urbanistica della compagna di Gianni Lemmetti, assessore al Bilancio.

Come al solito si è ‘infuriata’ per la nomina, ma solo dopo che era avvenuta e i giornali l’avevano scoperta e così ha fatto il solito gran gesto, come per la vicenda dei Marra, di mandarla via.

Ma a questo punto una domanda è d’obbligo: è possibile che la sindaca si accorga solo a cose fatte delle nomine a ‘sua insaputa’? È possibile che cada sempre dal pero dopo che il patatrac è successo?

O è incapace o è responsabile. In ogni caso altro che ‘Campidoglio casa di vetro’ con cui tuonava quando era all’opposizione.