venerdì, Maggio 7

Virgin: Branson cambia e tenta i giovani con le crociere Viaggi per millennials e coppie che vogliono trascorrere un periodo senza figli. E Fincantieri porta a casa un affare da 2mld di euro

0

Richard Branson ha deciso di cambiare. O meglio diversificare. Il patron della Virgin infatti ha deciso di trasformare le crociere in bastimenti del divertimento dedicati ai più giovani, che finora hanno disertato questo tipo di vacanze, e alle coppie che vogliono trascorrere un periodo senza figli.

Per farlo Virgin Voyages ha scelto come partner industriale Fincantieri con l’obiettivo di creare un modello di imbarcazione completamente nuovo, dal design alle tecnologie di risparmio ambientale. Saranno tre le unità costruite in Italia e saranno davvero innovative. La maggior parte delle cabine avrà un oblò con vista sull’oceano, l’80% sarà dotata di terrazzino. Anche l’aspetto della nave è del tutto nuovo per il mondo delle crociere: più simile a uno yacht di lusso.

Le tre unità gemelle Virgin Voyages avranno 110.000 tonnellate di stazza lorda, 278 metri di lunghezza e una capacità di 2.700 passeggeri in 1.400 cabine. La prima nave sarà consegnata nel 2020, le altre due nel 2021 e 2022. Per Fincantieri è un ordine dal valore superiore a 2 miliardi di euro.

«Il nostro obiettivo è offrire ai clienti, che da oggi potranno iniziare a prenotare la loro prima crociera targata Virgin, un’esperienza completamente diversa rispetto a quella che si può sperimentare su una qualsiasi altra nave», ha detto il CEO della compagnia Tom McAlpin. «Uno dei nostri obiettivi principali è quello di realizzare navi con un bassissimo impatto ambientale, motivo per cui doteremo le cruiseship di Virgin di sistemi in grado di ridurre consumi ed emissioni, creando energia dal moto ondoso e anche riutilizzando il calore prodotto dal funzionamento dei generatori diesel di bordo».

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->