sabato, Settembre 25

Vietnam, USA e il TPP

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Il Vietnam ha chiesto ufficialmente una rapida apposizione delle firme al Trattato di Partnership Trans-Pacifico TPP e lo fa attraverso le accorate espressioni della Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan, la quale ha anche aggiunto colorite affermazioni per sottolineare la rilevanza di quello che viene sempre più descritto come un passo cruciale per l’integrazione e lo sviluppo della intera area transpacifica.
Il passo storico è chiaro nelle menti degli osservatori esperti in campo economico e finanziario, ma anche commerciale: la costituzione di una vasta area di libero scambio che esalta e verifica la crescita del Sud Est Asia e della parte orientale d’Asia più in generale e la ricerca da parte della prima economia mondiale -gli USA- di un fronte d’azione protetto da opporre alla crescita cinese, russa dei Paesi BRIC e di altre aree emergenti del Pianeta. Questo è tutto ciò che sottende la rilevanza del TPP nel contesto globale. Unitamente con la crescita dell’area ASEAN e con la sua progressiva trasformazione da Associazione di Stati in vera e propria Unione degli Stati Uniti del Sud Est Asia, la sottoscrizione del TPP sposta l’asse mondiale degli interessi economici mondiali dall’area USA-Europa ovvero l’area atlantica, a favore dell’area Asia-USA-Pacifico ovvero l’area del Pacifico. Si tratta quindi, di cambiamenti epocali.
La Vice Presidente Nguyen Thi Kim Ngan  ha espresso la propria richiesta durante i suoi incontri svoltisi con i senatori degli Stati Uniti ed alcune rappresentanze politiche e sociali, man mano sviluppatisi nell’arco di una visita di 10 giorni improntata soprattutto alla cooperazione fattiva tra Vietnam e Stati Uniti. Queste Nazioni, che sono state notoriamente in guerra negli Anni Settanta del Secolo scorso, oggi collaborano intensamente alla costruzione di un dialogo i cui effetti positivi ricadono sia sul fronte Pacifico sia e soprattutto sul versante vietnamita e Sud Est asiatico, più in generale.
Anche nel corso di questa occasione diplomatica, sono state discusse varie tematiche di comune interesse come le negoziazioni connesse con la definizione del TPP ma anche la strutturazione ed il mantenimento della pace regionale e per la difesa della sicurezza marittima.
La leader vietnamita è intervenuta attraverso il suo ruolo di rilievo nel Paese a sostegno dei legislatori statunitensi e degli uomini di affari perché promuovano ulteriormente le relazioni tra Vietnam e Stati Uniti, sottolineando che il Vietnam ha già più volte espresso il proprio desiderio di vedere tutta questa attività diplomatica comune puntare a risultati di rilievo e nella direzione di una più vasta cooperazione tra i due Paesi.
L’esponente parlamentare e diplomatica vietnamita ha chiesto al Consiglio Nazionale di Sicurezza degli Stati Uniti ed ai due Ministeri degli Affari Esteri dei due rispettivi Paesi di incrementare le visite degli esponenti politici di più alto livello e delle più alte cariche diplomatiche nei tempi a venire. I legislatori statunitensi ed altri esponenti ufficiali anche governativi hanno discusso della visita della Vice Presidente Nguyen Thi Kim Ngan, che ha anche siglato e contrassegnato il Ventesimo Anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali tra i due Paesi, e tutti si son detti d’accordo nel sottolineare che il clima attuale non potrà che giovare allo sviluppo futuro recente e remoto delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Tutti hanno segnalato la crescita della rilevanza del ruolo del Vietnam sulla scena globale e internazionale, così come tutti non possono che rimarcare le impressioni altamente positive che il Vietnam lascia in tutti i player internazionali con cui mantiene relazioni di vario tipo, non solo in ambito diplomatico ma anche in campi molto più pragmatici come il commercio, le relazioni di tipo militare e nelle reciproche conoscenze di tipo scientifico o in altri campi del Sapere. Non a caso, proprio durante la visita diplomatica di dieci giorni della esponente parlamentare vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan, essa ha anche avuto modo di partecipare al Quinto Programma di Leadership Esecutiva presso l’Università di Harvard a Boston, nel Massachusetts. Si è trattato di una sessione operativa condotta congiuntamente con i professori, gli esperti, i giuristi e gli studenti provenienti da quella Università così come da altre Nazioni per analizzare i rischi derivanti dal confronto tra le due economie nel Mondo e i processi di messa in sicurezza economica e finanziaria della intera regione.
Interessante anche l’incontro avuto dalla Vice Presidente parlamentare vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan con i Giudici della Suprema Corte Giudiziaria del Massachusetts per apprendere quanto più possibile i contenuti del sistema giudiziario statunitense.
Successivamente essa ha anche incontrato alcune rappresentanze della Associazione della Gioventù Vietnamita e degli Studenti negli Stati Uniti e studenti provenienti da gruppi appartenenti a Iniziativa Vietnamita, i quali operano per contribuire allo sviluppo del Vietnam.
A Boston la Vice Presidente Nguyen Thi Kim Ngan ha anche avuto modo di visitare l’Omni Parker House dove il defunto Presidente vietnamita Ho Chi Minh aveva lavorato tra il 1912 e il 1913.
Come riporta il sito dell’Ambasciata USA in Vietnam: «Gli Stati Uniti, il Vietnam ed altre dieci nazioni stanno cooperando per plasmare un’area di libero scambio che caratterizzerà i nuovi ed emergenti temi del commercio globale e le sfide del Ventunesimo Secolo. Il Trattato di Partnership Trans-Pacifico sta conducendo a cooperare insieme alcune delle più grandi economie e tra le più veloci nella crescita lungo tutta l’area Asia-Pacifico, siano esse già sviluppate siano esse in via di sviluppo, per addivenire alla costruzione di un’area commerciale comune unica che rappresenta approssimativamente il 30 per cento del PIL globale. Una volta completato, quel Trattato certamente renderà più robuste e forti le nostre economie, più basse le barriere nel commercio e negli investimenti, accrescerà il settore dei trasporti e creerà più lavoro per i nostri popoli»..

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