domenica, Settembre 26

Vertice Cina-UE a Pechino field_506ffbaa4a8d4

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Tra ieri e oggi è in corso di svolgimento un vertice Cina-Ue presso la Grande Sala del Popolo a Pechino. L’incontro è volto a rafforzare e chiarire le posizioni economiche e i rapporti tra il continente e il Paese asiatico, soprattutto alla luce della Brexit e delle nuove richieste europee circa la maggiore apertura del mercato cinese su imprese e investimenti. Il recentissimo esito del Tribunale dell’Aja circa il contenzioso geopolitico tra Cina e Filippine (sfavorevole a Pechino) potrebbe influenzare l’obiettivo svolgimento dell’incontro? Un primo segnale di allarme sarebbe stato l’annullamento della conferenza stampa, prevista per oggi, tra Li Keqiang (Primo Ministro cinese) e i presidenti della Commissione Jean-Claude Juncker e Donald Tusk.

L’incontro ha il proprio focus sulla discussione dei rapporti commerciali e, tra i suoi interessi, l’Unione mira a ottenere una maggiore collaborazione da Pechino su alcuni temi caldi: politica mondiale, migrazioni, cambiamento climatico e rispetto delle regole del mercato internazionale. Si pensa che si arriverà ad un accordo sugli investimenti, anche se i negoziati si protrarranno anche nei prossimi mesi. Il tentativo comunitario è quello di ridurre gli investimenti cinesi sul continente, che, lo scorso anno, sono stati maggiori rispetto a quelli europei in Cina. Il Premier Li Keqiang ha dichiarato tutta la sua disponibilità a chiarire gli aspetti economici e si è detto favorevole a un’Europa unita, pronunciandosi sul recente esito della Brexit. Per quanto riguarda i rapporti con il Regno Unito infatti, lo scorso anno erano stati ratificati degli importanti accordi esclusivi tra David Cameron e il Segretario generale Xi Jinping; tuttavia, ciò sembra non dover intaccare i rapporti con la Ue.

Il tema caldo di questi due giorni sembra essere tuttavia la sovrapproduzione dell’acciaio cinese: l’Unione chiederà esplicitamente dei tagli a Pechino per bilanciare il mercato internazionale ed evitare la concorrenza sempre più rampante da parte della Cina. L’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha dichiarato che «la Cina deve fare significativi e verificabili tagli alla sovraccapacità industriale, in particolare nel settore dell’acciaio, ma anche in quelli dell’alluminio, delle ceramiche e dei prodotti a base di legno», adesso che si paventa il rischio di un mercato asiatico ed europeo più instabili nel dopo-Brexit (e, a tal proposito, lo yuan, nei giorni scorsi è stato ai minimi da 5 anni e mezzo a questa parte).

(video tratto dal canale Youtube di ‘CCTVNews’)

 

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