sabato, Settembre 18

Verso la Marcia per il clima di Parigi Il promotore Bill McKibben parla della grande azione collettiva

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Bill McKibben, scrittore e fondatore di 350.org, elenca gli aspetti fondamentali da tenere da conto in vista della seconda, nuova Marcia per il clima che si svolgerà il 29 novembre 2015 a Parigi.

«Parlo di una grande azione che tutti possono fare, ciò che faremo a Parigi, ma soprattutto prima e dopo. Mentre parliamo uragani, incendi, alluvioni anomale si stanno verificando nel mondo: il 2015 è stato l’anno più caldo (in particolare il mese di luglio) che l’uomo abbia mai vissuto. Ma ci sono anche buone notizie, per esempio colleghi in Australia che si sono dati da fare per fermare i progetti per la più grande miniera di carbone al mondo o il fatto che il livello di catrame in Canada sta scendendo… stiamo insomma iniziando a vincere alcune delle lotte. La grande differenza oggi, rispetto a un anno fa, è che ora siamo un movimento in grado di fare pressione sui governi. Anche le energie rinnovabili sono oggi una realtà più facile da conquistare se uno vuole: il prezzo dei pannelli solari è crollato dell’80% in sei anni. Queste notizie ci aiutano a immaginare un’azione veloce che progredisce».

«Quindi è questo quello che facciamo e che faremo: fermare nuovi progetti che guardano al passato, spingere per buone nuove iniziative nel campo dell’energia solare ed eolica, ma la più importante, anche a livello di bilanciamento del potere politico su questo pianeta, è delegittimare l’industria dei combustibili fossili, la più ricca nella storia del pianeta, rompere il loro potere politico».

«Gli scienziati ce l’hanno detto 25 anni fa, siamo al vertice di una catastrofe, tutto ciò che avevano predetto è poi accaduto. Perché non abbiamo fatto nulla per evitarlo? Facciamolo ora».

(tratto dal canale Youtube di European Greens)

 

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