giovedì, Ottobre 28

Vento in poppa per Matteo Renzi image

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Il Tar del Piemonte, a seguito del ricorso di Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra alle ultime elezioni regionali, contro la lista “Pensionati per Cota” per la presenza di firme false nella documentazione necessaria per presentazione la della lista, ha annullato l’esito delle elezioni elettorali del 2010 e stabilito inoltre il ritorno immediato alle urne (un anno prima, dunque, della scadenza naturale del mandato).

Infatti, essendo la sentenza di oggi subito esecutiva, la Giunta guidata da Roberto Cota di fatto non esiste più, se non per le questioni ordinarie. Dal momento del ricorso (già annunciato dalla Lega) al Consiglio di Stato, quest’ultimo ha venti giorni per fissare l’udienza e la decisione dovrebbe arrivare a stretto giro. Il che significa che si farebbe in tempo a unire elezioni regionali ed elezioni europee.

In pratica una tragedia per la Lega Nord che, dopo i recenti fallimenti elettorali potrebbe ricevere un’ulteriore bastonata dai propri elettori per via del recente scandalo “Rimborsopoli” che ha visto come protagonisti, in negativo, moltissimi suoi esponenti (fra cui lo stesso Presidente Cota caduto vertiginosamente nei sondaggi). Da qui si spiega la furibonda reazione di Cota «questa sentenza è una vergogna, un attacco alla libera espressione dei piemontesi». «L’effetto di questa sentenza è di gettare nel caos la regione. In questi anni abbiamo toccato molti interessi e ora si vuole bloccare questa azione» ha proseguito, dichiarandosi «vittima» di una «persecuzione giudiziaria» da parte della «sinistra che così tenta di ribaltare la situazione».

Il neo-segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, tenterà domani di recuperare consensi al Nord con una fiaccolata davanti al Palazzo della Giunta regionale in difesa del Piemonte «minacciato dai giudici». Non sembra proprio un’idea geniale quella di recuperare i voti leghisti manifestando contro i giudici che indagano sugli sperperi nella regione anche perchè non è prevista nessuna solidarietà da parte dell’alleata Forza Italia (che punta alla carica di governatore con un suo esponente).

Il candidato del centrosinistra sarà Sergio Chiamparino. Da sempre sostenitore di Matteo Renzi, non ha avuto problemi ad avere il via libera dalla segreteria del partito. La conferma è avvenuta oggi pomeriggio con una nota dello stesso ex sindaco di Torino: «Se nei prossimi mesi si andrà al voto anticipato per la Regione Piemonte vi sarà la mia disponibilità ad un eventuale candidatura alla presidenza». Dato il linguaggio di solito iper ermeneutico di Chiamparino, vuol dire che sarà lui il candidato definitivo. 

Continua, dunque, il vento in poppa per Matteo Renzi che potrà sfruttare con le elezioni regionali in Piemonte, oltre che in Sardegna, l’ondata di entusiasmo che sta suscitando nell’elettorato del Pd. Questa mattina, contro ogni previsione, il Segretario ha incontrato il premier Letta per parlare di “Impegno 2014” il patto di coalizione che, secondo le attese e le speranze del premier, dovrà rilanciare il Paese. E’ stato il premier a parlare del contenuto dell’incontro a Rainews 24.

Naturalmente solo parole di elogio per il segretario del Pd: «Con Renzi siamo determinati ad andare avanti. Sappiamo che applicarsi è la nostra priorità», «il Pd ha eletto un segretario che ha voglia di fare e darà un contributo determinante. Il lavoro che faremo insieme aiuterà il Paese nel 2014», «con il segretario del Pd c’è moltissima sintonia e una comune volontà»,  «La politica oggi si deve occupare dei problemi dell’Italia. Sia io che il segretario del Pd Matteo Renzi sappiamo che questa deve essere la nostra priorità». Come se le continue fughe in avanti del segretario e i suoi taglienti giudizi sull’inettitudine del governo riguardassero l’avatar di Letta e non lui stesso. Per adesso incassa ma prima o poi renderà tutto con gli interessi. Senza fretta.

 

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