sabato, Aprile 10

Venezuela, piano di disarmo per la popolazione civile 40

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export armi

Caracas – Dallo scorso 29 settembre Il Ministro degli Interni, Giustizia e Pace del Venezuela ha dato inizio al Piano Nazionale di Disarmo, che aspira a ritirare tutte le armi da fuoco in mano ai civili.
Durante la prima settimana sono stati consegnati 300 pezzi, nei 76 punti aperti dall’organismo. 

Il titolare dell’ufficio, Miguel Rodríguez Torres, ha spiegato che l’iniziativa non mira a disarmare i delinquenti del Paese, bensì a raccimolare le armi di quelle persone che le hanno ereditate o che tempo addietro le hanno comprate per proteggersi dallo stato di insicurezza che si vive in Venezuela, dove il tasso ufficiale di omicidi cresce notevolmente

 «Per disarmare i delinquenti vi sono dei progetti in mano al viceministro José Vicente Rangel Ávalos, che da tempo lavora con alcune bande criminali», ha  comunicato Rodrìguez Torres lo stesso giorno in cui ha preso il via l’iniziativa del Governo.

Il funzionario ha spiegato che attualmente ci sono 16 organizzazioni criminali nelle cosiddette ‘Zone di pace’ che sono aree di settore popolare dello stato Miranda, in cui le autorità hanno provato a far sì che i delinquenti  dessero una tregua e cessassero gli attacchi contro gli abitanti di queste zone.

Il Ministero ha autorizzato tutte le sedi dell’Ufficio Nazionale Antidroga ed alcuni distaccamenti militari affinché le persone consegnino le armi da fuoco. Alcuni giorni prima che prendesse il via il Piano, RodrIguez Torres spiegò che il deposito poteva avvenire in modo anonimo  o meno, e con la consegna dell’arma avrebbero potuto decidere se volessero o meno un incentivo.

All’inizio, il Ministro aveva detto che sarebbero state garantite 10 borse di studio universitarie alle prime 10 persone che avessero consegnato le loro armi, però, giunti al giorno fatidico, dopo soltanto un’ora dall’inizio del programma, Rodríguez Torres ha annunciato che il numero delle borse di studio sarebbe aumentato a 20.

 Anche l’organismo governativo incaricato della sicurezza in Venezuela offre smartphone, tablets, notebook,materiali di costruzione ed interventi chirurgici, purché non siano estetici, in cambio di armi.

Una delle persone ad aver aderito al Piano Nazionale di consegna delle armi è stato Ricardo Vargas, membro della Forza motorizzata Bolivariana, il quale si è recato il primo giorno alla sede dell’Ufficio Nazionale Antidroga (UNA) a Caracas, ed ha consegnato una Zamorana 9 mm

 «Vogliamo dare un esempio ai giovani affinché si uniscano a questa iniziativa di pace. Molte volte pensiamo che con un’arma da fuoco siamo più sicuri, ma  la verità è che  ci mette semplicemente in pericolo», ha detto il motociclista, legato ai gruppi d’assalto del governo…

Vargas ha assicurato che aveva da quattro anni l’arma da fuoco, ma che non era implicata nella commissione di nessun delitto

Il Ministro Rodríguez Torres ha dichiarato che lo scopo del Piano Nazionale di Disarmo è quello di recuperare le 5000 armi da fuoco che sono state rubate in tutta la Nazione tra il 2012 e il 2013. Tuttavia, negli anni precedenti la Commissione Presidenziale per il disarmo ha stimato che in Venezuela c’erano circa 2 milioni di armi da fuoco illegali.

Alcuni giorni prima dell’inizio del Piano, lo stesso Presidente Nicolás Maduro ha informato che avrebbe destinato 300 milioni di bolivar per finanziare gli incentivi destinati alle persone.In realtà, il 90 % degli omicidi che avvengono in Venezuela sono compiuti con armi da fuoco. Nei primi nove mesi e cinque giorni del 2014 a Caracas sono stati uccisi 100 funzionari di polizia.

 

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