lunedì, Ottobre 25

Venezuela: nonostante le proteste, Goldman Sachs acquista bond

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Non si fermano le violenze in Venezuela. La polizia ha disperso con gas lacrimogeni una protesta dell’opposizione a Caracas, che tentava di arrivare al ministero dell’Interno per protestare contro la repressione delle manifestazioni.

Stavolta a scendere per le strade gli studenti universitari, che andavano verso il centro per denunciare l’uccisione e la detenzione di oppositori e dissidenti. Si tratta dell’ennesimo corteo sfociato in scontri e tafferugli tra dimostranti anti-governativi e forze dell’ordine negli ultimi due mesi. Tragico il bilancio complessivo delle manifestazioni sonora avute: 60 morti e un migliaio di feriti.

Secondo l’Ong Foro penale venezuelano, quasi tremila persone sono state arrestate in Venezuela nei 60 giorni di proteste contro il governo di Nicolas Maduro, 1.351 delle quali sono ancora in carcere e 373 sono state sottoposte alla giustizia militare. Più dell’80% delle persone fermate è giovane. Si tratta per il 60% di studenti, ha detto il presidente della Ong, Alfredo Romero.

Intanto ieri a New York una piccola manifestazione di protesta si è tenuta davanti alla sede della Goldman Sachs per denunciare la decisione della banca d’affari di acquistare bond emessi da Caracas per 2,8 miliardi di dollari. I manifestanti parlano di ‘scandaloso aiuto alla dittatura di Nicolas Maduro’. «L’immoralità e l’avidità dell’accordo tra Goldman Sachs e la Banca Centrale del Venezuela controllata da Nicolas Maduro attraverso intermediari avrà come unico effetto d’aumentare la repressione di Maduro ai danni del popolo», il commento di Eduardo Lugo, leader della protesta a New York. ma la banca si giustifica così: «Abbiamo investito nei bond emessi dalla compagnia petrolifera del Venezuela perché riteniamo che la situazione nel Paese sia destinata a migliorare».

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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