venerdì, Aprile 23

Venezuela, la crisi umanitaria al confine con Colombia e Brasile Secondo gli ultimi dati, negli ultimi due anni più di un milione di persone ha lasciato il Paese cercando rifugio all’estero

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Sono le frontiere con Venezuela, Ecuador e Panama i punti considerati oggi più caldi dalle Forze armate della Colombia. Lo ha detto il ministro della Difesa colombiano Luis Carlos Villegas in una intervista rilanciata dai media locali ricordando che in tutti questi assi sono in corso operazioni dei tre corpi militari.

Secondo gli ultimi dati, è la situazione con il Venezuela a fare più paura. Negli ultimi due anni più di un milione di persone ha lasciato il Paese cercando rifugio all’estero. E la Colombia è una delle mete preferite. È una crisi umanitaria enorme, dalle dimensioni paragonabili a quella dei profughi siriani: e per questo in Sudamerica stanno succedendo cose simili a quelle che accadevano in Europa tra il 2015 e il 2016, con soldati schierati alle frontiere e raid della polizia per bloccare gli immigrati irregolari.

Le cose sono difficili anche sul confine brasiliano del Venezuela, dove ci sono quattro centri di accoglienza usati soltanto per aiutare i profughi venezuelani e dove, per gestire la crisi, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Negli ultimi mesi 40.000 venezuelani sono arrivati a Boa Vista, la città brasiliana più vicina al confine, e nonostante abbia promesso ulteriori fondi per aiutare a gestire la crisi, il presidente brasiliano Temer ha anche deciso di raddoppiare il numero di soldati impiegati per controllare il confine.

(video tratto dal canale Youtube di El Pais)

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