venerdì, Ottobre 22

Venezuela, altri morti. E l’opposizione accusa la polizia

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Non c’è pace per il Venezuela. Le proteste continuano contro il presidente Nicolas Maduro e i morti aumentano. Due giovani sono morti. A Ciudad Bolivar, capitale dello stato di Bolivar, il deputato oppositore José Manuel Olivares ha informato dell’uccisione di 22enne studente di infermeria, raggiunto da uno sparo alla testa. La stampa ha informato inoltre dell’uccisione di un 24enne colpito da uno sparo di arma da fuoco al ventre mentre partecipava a una manifestazione nella zona di Torres del Saladillo a Maracaibo, la seconda città più importante del Venezuela. Sale così a 63 il numero di vittime nelle proteste.

Intanto la procuratrice Generale del Venezuela, Luisa Ortega, ha accusato la polizia e le forze di sicurezza di essere responsabili di oltre 500 feriti e di un decesso avvenuto durante le manifestazioni antigovernative delle ultime settimane. In una dichiarazione pubblica, ha precisato che dall’inizio delle proteste sono morti 52 civili e tre membri delle forze di sicurezza, mentre sono rimasti feriti 771 civili e 229 agenti delle forze di sicurezza: «Più della metà dei casi di persone rimaste ferite è stata dovuta all’azione delle forze di sicurezza. E’ preoccupante quanto si stiano aggravando le violenze».

Mentre l’opposizione del Venezuela si sta preparando per una manifestazione denominata ‘los Libertadores’ prevista per il prossimo venerdì e ha invitato i manifestanti già a rimanere nelle strade come segno di protesta dopo 54 giorni di disordini.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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