giovedì, Ottobre 21

Venerdì 13

0

“Venerdì 13. E ho detto tutto…”.

Così nella parte ‘caudale’ dello scorso appuntamento di Strapaese delle meraviglie de l’Indro di Venerdì 13 Novembre 2015, appunto. Evidenziando, come sempre in questa costruzione, il legame di notizie e fatti della settimana appena trascorsa con l’argomento, o il personaggio, portante dello specifico racconto. E fuor di inusuale scaramanzia, peggior Venerdì 13 non avrebbe potuto esserci, con una ripetizione dell’11 Settembre 2001 meno cruenta come quantità di vittime immediate, ancor più devastante per significato, ché l’’attacco al cuore dell’Europa’ ha dimensione, radicamento e sopra tutto prospettiva ben maggiore di allora.

Gli attentati di Parigi sono stati sferrati da gruppi armati ricollegabili all’autoproclamato Is, lo Stato Islamico, ovvero il Daesh, che li ha rivendicati. Compiuti da almeno otto persone fra uomini e donne, responsabili di tre esplosioni nei pressi dello stadio e di sei sparatorie in diversi luoghi pubblici della capitale, la più sanguinosa presso il Teatro Bataclan. Complessivamente sono rimaste uccise sul momento 129 persone e ferite 433. Le vittime erano di 26 diverse nazionalità. Mentre gli attacchi erano ancora in corso, con un discorso televisivo il Presidente francese, François Hollande, ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese, annunciando la temporanea chiusura delle frontiere.

Si è trattato della più cruenta aggressione in territorio francese dalla Seconda Guerra Mondiale, e del secondo più grave atto terroristico nei confini dell’ Unione Europea dopo gli attentati dell’11 Marzo 2004 in Spagna, a Madrid. Secondo come numero di vittime: allora gli attentati anche conosciuti come 11-M o M-11, furono azioni coordinate di matrice islamica dirette al sistema di treni locali, con 191 morti (177 immediatamente, gli altri causa esiti) e 2.057 feriti. Primo come importanza, ché ora il formidabile ‘soggetto politico-statuale’ di Abu Bakr al-Baghdadi dà peso diverso alla ormai quasi consolante pura e semplice pratica terroristica.

E, a fronte di tutto questo, nel nostro strapaese delle meraviglie ci si continua ad affidare al calviniano Angelino Alfano, Ministro dell’Interno inesistente. Ché se si ferma una macchina e si apre una portiera senza che ne scenda nessuno, può ben essere lui, Alfano. Ma dall’altra magari scende un terrorista imbottito di tritolo.

E magari non ne scende neanche.

 

E, dunque, ricapitolando questo avvio della seconda parte di Novembre 2015

da Lunedì 16 a Venerdì 20

 

Lunedì 16

Provvedimenti, vertici, analisi, solidarietà e quant’altro dopo il Venerdì 13. Così a seguire per tutta la settimana.

Martedì 17

Mercoledì 18

Giovedì 19

Venerdì 20

E poi

Sabato 21 e Domenica 22

Angelus.

E la prossima settimana

da Lunedì 23 a Domenica 29

Mercoledì 25 Francesco parte per l’Africa. E non come crociato, anzi. Torna l’ultimo del mese, Lunedì 30.

 

E così ecco scorrere verso la fine anche questo Novembre. Non tornerà mai più, però nessuno potrà mai toglierci i tanghi che abbiamo ballato. Per fortuna. E quelli che ci hanno fatto ballare. Purtroppo.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->