martedì, Luglio 27

Vega ancora al palo, rinviato nuovamente il lancio Forse per condizioni meteo avverse. Quasi un anno fa, la brutta fine nell’Oceano Atlantico e le illazioni sono state scontate

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L’annuncio della ripresa dei lanci c’è stato, alla presenza del sottosegretario Riccardo Fraccaro, dell’astronauta Samantha Cristoforetti e dell’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, ma la missione Vega VV16 che avrebbe dovuto vedere il lanciatore portare in orbita 53 satelliti è stata rimandata a causa del maltempo. E qui, senza entrare in polemica con nessuno, dobbiamo ricordare che nonostante la razionalità che è tipica dei progettisti, un po’ di scaramanzia va pur sempre rispettata. Al momento non c’è ancora una nuova data, perché la causa del rinvio dovrebbe essere il maltempo sulla Guiana che sta rovinando la festa a Avio.
Pazienza, aspettiamo.

La missione, già ritardata a causa delle emergenze sanitarie da marzo, era prevista per lo scorso 19 giugno, ma il meteo è stato inclemente. A causa del protrarsi delle condizioni sullo spazio porto di Kourou, la missione è stata ora rimandata senza una nuova data per il lancio. Un bel contrattempo per l’industria italiana, che con questo evento aspetta di rinfrescare la sua immagine opacizzata dalla brutta avventura passata. Il lanciatore a quattro stadi, tre con propellente solido e uno con liquido per le manovre orbitali, con una capacità di carico fino a 1,5 tonnellate esce, infatti, da una avventura disastrosa.

Quasi un anno fa il razzo Vega 15 avrebbe dovuto mettere in orbita tra l’altro, un satellite dell’intelligence degli Emirati Arabi Uniti, il Falcon Eye 1, poco dopo il lancio perse quota precipitando nell’Oceano Atlantico. Dato il carico, le illazioni sono state scontate. La perdita del Vega, per cause che ancora non sappiamo del tutto, ha gettato duri sospetti anche su potenze straniere.
Vorremmo essere più precisi, ma non ce la sentiamo di trarre conclusioni.
Poi, il 4 settembre scorso l’inchiesta si è chiusa e la commissione, dopo aver analizzato i dati di volo, ha identificato le possibili cause dell’anomalia ed ha elaborato una serie di raccomandazioni affinché Vega riprendesse i lanci nelle condizioni di sicurezza e affidabilità richieste.

Avio è anche al lavoro sullo sviluppo del nuovo e più potente vettore Vega C, che porta il carico per lanci in bassa orbita a 2,2 tonnellate, che è ancora in attesa di certificazione da parte dell’ESA e il cui primo lancio avverrà con ogni probabilità nel 2021.

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