lunedì, Ottobre 18

Vasco Rossi: quella carriera spericolata

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La guerra è finita da quasi sette anni lasciando dietro di sé macerie di case distrutte e di vicende umane che segnano l’anima. In uno dei tanti piccoli paesi dell’Appennino che hanno pagato con il sangue il prezzo della libertà, nella casa di un camionista e di una casalinga appassionata di musica, nasce un figlio. Il padre lo chiama Vasco, in ricordo di un compagno di prigionia in un campo di concentramento tedesco ed il paesino si chiama Zocca che, nel dialetto locale, significa ‘ciocco di legno’. Vasco Rossi, questo timido bambino, diventerà il portavoce di generazioni di ragazze e ragazzi, di adolescenti ma anche di adulti, con le loro inquietudini, illusioni, sogni, amori e ribellioni.

La mamma lo fa avvicinare alla musica e già da ragazzino vince un concorso canoro, poco dopo fa parte di un complessino ma la svolta caratteriale avviene con la scuola superiore a Modena, dai Salesiani. La rigida disciplina ed i compagni di città che lo prendono in giro per le sue origini paesane, forgiano il carattere ribelle di Vasco che da questo momento sarà insofferente alle regole e al mondo clericale. Fugge a Bologna dove si diploma in ragioneria e resta affascinato sia dalle lotte studentesche di quegli anni che dal mondo del teatro. Ascolta i cantautori italiani e i Rolling Stones, ha una problematica storia d’amore con una femminista, apre una specie di discoteca con degli amici e, nel ’75, avviene la svolta del destino.

Con l’amico Marco Gherardi fonda Punto Radio, una delle prime emittenti libere, esperienza fondamentale per entrare nel mondo della musica grazie agli eventi organizzati dal neo-dj Vasco che inizia anche ad esibirsi con la chitarra in mano. Incoraggiato in particolare da Gaetano Curreri, leader degli Stadio, Vasco Rossi pubblica un 45 giri ed il primo album, lavori ancora acerbi, mentre il secondo ‘Non siamo mica gli Americani’, contiene la canzone simbolo di tante ragazze dell’epoca e degli anni a venire, quella ‘Albachiara’che diverrà un classico della musica italiana. A questo punto, il nome di Vasco Rossi comincia a circolare ed appare in televisione e proprio il piccolo schermo sarà per lui fonte di polemiche ed attacchi. ‘Colpa d’Alfredo’ viene spesso boicottata dalle radio per via del testo crudo e diretto ma Vasco, questa sarà una costante, inizia a far discutere e non c’è nulla di meglio per arrivare a più persone possibili. 

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