mercoledì, Settembre 22

Vaccini: la sensazione dello sfascio E fortissima è la sensazione che il polso del Governo sia molto debole, con un Draghi che improvvisamente non sa o non vuole essere deciso

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Bisogna riconoscere che, purtroppo, la gestione stupida e ambigua della vicenda AstraZeneca e vaccini in genere, ha creato una confusione indicibile. Ma specialmente ha moltiplicato le già gravi difficoltà di organizzazione di quella che dovrebbe essere una vaccinazione di massa, condotta a tambur battente, e sta invece diventando uno strazio quotidiano, tra annunci di grandi progressi, sbeffeggiamenti volgarucci di segno contrario, nei quali eccelle Marco Travaglio, e un Mario Draghi, purtroppo silenzioso o che quando parla rischia di non essere compreso.

La violenta campagna contro AstraZeneca è, a mio parere, ancora tutta da chiarire nelle sue motivazioni e nella sua origine. Che quella ditta abbia gestito in maniera sbagliatissima la propria immagine è evidente anche a un cieco. Per di più, da buona azienda inglese, ha arroganza da vendere, e quindi ha mostrato di non avere alcuna intenzione di fare le cose per bene e continua a sommergere di dosi la Gran Bretagna e a non rispettare i contratti con l’UE. Ma sembra come assente, come se non le importasse più di difendere il suo prodotto: insomma, ha mollato! Il che, ovviamente, rassicurante non è.

Il tutto aggravato -davvero certe volte uno si chiede se certa gente prima di agire e comunicare pensa- da una UE chiaramente nel pallone o peggio.
Io dico: abbiamo dei problemi con quel vaccino, sappiamo che ne avremo con l’altro in arrivo, sappiamo che quello ‘buono’ (che poi chi lo sa che è tanto buono?) costa uno sproposito, e per di più vediamo che sempre più persone rifiutano il vaccino AstraZeneca, e che si fa? Si dà fiato alle trombe e si annuncia, tutti tronfi e contenti, che si stanno acquistando oltre un miliardo e mezzo (avete letto bene, oltre un miliardo e mezzo) di dosi Pfizer al prezzo favoloso di 19 euro e 50 centesimi a dose per metterci al sicuro nei prossimi mesi.

Ma, dico io, ci siete o ci fate? E c’è da stupirsi se la gente rifiuta il vaccinoAstra-zeppola? Astra-zeppola è il nome che gli hanno dato a Napoli … e guardate che la zeppola a Napoli è una religione, quindi c’è perfino affetto in quel soprannome, l’attenzione per il ragazzotto cretinetto, da tenere tranquillo in un angolo, con affetto … ma cretino è! E’ evidente: ce ne sono almeno quattro in lizza (e poi ce ne sono altri) e tu, mentre la gente è preoccupata per almeno due vaccini disponibili, che fai?, vai a ordinare un mare dell’unico del quale nessuno parla male. Io sarò scemo, ma il messaggio è: evitate Astra-zeppola. Anzi, per completare il lavoro, si comincia a discettare della possibilità di fare la seconda dose agli ‘zeppolati’ con un altro vaccino.
Resto senza parole. E sorvolo sul fatto che il vaccino russo, siccome non piace a Joe Biden e alla CIA, non si compra, o almeno non se ne discute.

E poi, naturalmente, le ondate di virologi e para virologi e virologi pentiti, taluni esuli altri no, si susseguono incontrollabili, ognuno a dire la sua, diversa, magari sottilmente ma quel tanto che basta a generare altra confusione.
Confusione, intendiamoci, nel senso di incertezza. Io credo che anche un virologo, per non dire un politico (ma qui sarei più dubbioso), possa capire che tutte quelle chiacchiere cautelose o aggressive, generano in chi ascolta casualmente un senso di incertezza e di sfiducia. E sì, perché solo dei virologi o dei politicanti con poco cervello possono non capire che la gente, la gente normale, ha altro da fare che stare a sentire le loro parole cautelose o meno, sgrammaticate o meno, arroganti o meno, ma sempre invariabilmente lunghe, verbose, ridondanti e, per di più, paternalistiche.
Alla gente normale, come me per esempio, arriva solo un vociare confuso, in cui l’unica cosa che si capisce è che Astra-zeppola forse fa male, e forse anche Johnson&Johnson, Moderna non si è ben capito. E uno che fa? ovvio: viene chiamato a vaccinarsi e non ci va, oppure pianta una grana infinita per avere quello che costa di più.

Poi ci sono i politicantiaperturisti‘: altra genìa micidiale. Sentiteli: mica vi dicono ‘apriamo perché non c’è pericolo’, vi dicono invece che ‘bisogna aprire subito perché state coartando la nostra libertà e ci state mettendo sulla strada’ e poi, a bassa voce aggiungononaturalmente in sicurezza‘. Cioè, in altre parole, fanno solo chiasso, ma (qui la responsabilità è immensa) inducono i molti mascalzoni che solo questo aspettano a fare assembramenti, e non usare le mascherine, ad aprire negozi che dovrebbero stare chiusi, ecc.: insomma determinano morti. Diciamolo chiaramente: certi irresponsabili determinano direttamente la morte di altre persone.
Quanto a Matteo Salvini e ai renziani fanno un giochetto più sofisticato. Dicono si deve aprire il 2 Giugno (adesso questa è la parola d’ordine) che è un modo per fare il gioco del cerino acceso all’incontrario: se si apre a Giugno, diranno ‘avete visto, abbiamo ottenuto che si apra’; se non si può, strilleranno di nuovo per un’altra data.
Questo è davvero sconfortante. La totale mancanza di senso di responsabilità da parte di un ceto di politicanti di mezza tacca, che pensano solo a cercare di raccattare voti. Che poi ci siano tanti cittadini così stupidi da non capire il gioco, beh, io devo dire chiaramente che non ci credo. Per ora si risponde ai sondaggi, quando si tratterà di votare credo che varie cose cambieranno.

Per parte sua, però, il Governo, con Draghi in testa, non brilla per chiarezza, né per decisione. Se devo dire la verità la cosa mi sorprende un po’. Draghi ha tutti i difetti del mondo, ma è uno che ha mostrato di essere molto deciso, o almeno di saperlo essere al momento opportuno. In questo caso pare proprio che non lo faccia, o non voglia farlo. Certo ha dato un calcione negli stinchi a quei mascalzoni che vaccinano quello che passa invece degli anziani che muoiono a centinaia, ha dato un calcetto, molto meno forte, alle Regioni che ormai si sentono degli staterelli indipendenti -tanto più che con il passaggio da Bonaccini a Fedriga siamo davvero passati dalla padella alla brace!- ma molto di più non ha fatto … almeno si facesse dare da Fauci o chi per lui un po’ di vaccini ‘fuori sacco’, visto che gli sta dando l’Italia su un piatto d’argento.

E alla fine, si sentono le poche persone responsabili che dicono una cosa vera, e terribile: qui ognuno fa per sé. Che tradotto vuol dire, che la fiducia è venuta meno e diminuisce ogni giorno.
È un enorme pericolo perché nemmeno alla guerra per bande siamo, ma molto peggio.
E la storia insegna che nei momenti di confusione e scoramento, arriva spesso qualcuno che pesca nel torbido, o almeno ne approfitta. Se dovessi dire chi, come e quando, confesso che non saprei dirlo. Ma la sensazione dello sfascio è fortissima, e fortissima è la sensazione che il polso del Governo sia molto debole.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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