venerdì, Settembre 17

Usedpanties, 'sono meglio degli spaghetti' Intervista alla scrittrice di libri erotici Danielle Olsen

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Danielle com’è il mondo del sesso in rete?

Strano. Uomini e donne si lasciano andare a perversioni, stranezze, cose che nella vita reale non immaginerebbero neanche di fare. Il mondo virtuale è finto, lo sappiamo tutti, ma all’interno della chat erotiche sembra che le persone riescano a trovare quell’attimo, quel momento di libertà che li aiuta ad affrontare il domani.

Per scrivere il libro hai frequentato le chat di cui racconti gli episodi descritti nel libro?

Si, mi sono dovuta documentare. Ovviamente ho cambiato nomi, situazioni ma, in generale ho avuto modo di frequentare, virtualmente parlando, tutte le persone descritte nel libro, ho vissuto quelle situazioni e ho capito che le persone hanno bisogno di un luogo ultraterreno, quale può essere facebook o le chat erotiche, un posticino tutto loro dove esprimersi e vivere passioni effimere in maniera disinibita.

Secondo te perché gli uomini, e a volte anche le donne, amano conservare biancheria intima usata e, nel caso specifico amano acquistarla?

Non saprei, credo rientri anche questo nel mondo della fantasia, della perversione di cui parlavamo prima. Acquistare biancheria usata online è sicuramente un momento, per chi acquista, con un’alta carica erotica. Ora, io ipotizzo che questi uomini, nella vita reale, non chiederebbero mai alla propria moglie, compagna, fidanzata o alla vicina di casa, di indossare della biancheria intima particolare poi farla avere loro. Ecco il fatto di poter acquistare online un prodotto del genere, mantenendo l’anonimato, rende vive delle pulsioni che spesso non si riescono a sopire. Ecco credo che comprare biancheria usata così come frequentare chat erotiche sia un modo per crearsi una vita parallela diversa, una vita che esce dalla status nel quale siamo ingabbiati. Oggi la ‘web reputation’ ha un valore oggettivo, spesso le aziende che ricercano personale guardano anche i profili Facebook, Twitter e Linkedin dei candidati e capita, magari all’estero molto di più rispetto al nostro paese, che profili virtuali, spazi considerati di libera espressione e di aggregazione, vengano messi sotto la lente d’ingrandimento delle aziende che potrebbero scartare un candidato solo per l’ideologia politica. Ecco usare nomi falsi, profili fake in alcune chat regala alle persone, agli utenti, un senso di leggerezza che spesso serve per andare avanti.

In Italia tutto ciò che ruota attorno all’eros, e al sesso in genere è ancora tabù?

Si molto. Nel nostro paese sembra quasi che parlare di sesso sia una cosa inenarrabile. Il sesso fa parte della vita. Si parla di sesso solo se a scopo medico, allora va bene tutto. Per il resto l’Italia sembra essere un paese di puritani, e dico sembra, infatti non si spiegherebbe altrimenti come mai la trilogia delle ‘Cinquanta sfumature’ sia riuscita a spopolare anche qui, e oltre al libro anche il film ha avuto un ottimo riscontro. Tempo fa su canale cinque è stato trasmesso il primo film della trilogia, ovvero ‘Cinquanta sfumature di grigio’ e ricordo che il mondo dei social, se non tutto almeno una buona parte, si era schierato contro la messa in onda del lungometraggio, che ha avuto un buon numero di ascolti. E quindi mi chiedo. Se tutti criticano il mondo dell’eros, se i libri e i film a sfondo erotico non li legge e non li vede nessuno come mai i numeri sono sempre da capogiro? Il nostro paese sembra non sia pronto a parlare di sesso se poi a toccare questi argomenti è una donna le critiche si sprecano. Il pregiudizio è imperante e ci si addentra in sentieri pericolosi per la scrittrice stessa che ha solo la colpa di aver messo su carta delle fantasie.

Spesso ci si nasconde per vergogna?

E’ proprio la vergogna, che spinge le persone a rifugiarsi nelle chat eroiche, la falsa identità ti permette di andare in ufficio con giacca e cravatta e di poter sempre dire ‘io questa cosa non la farei mai’. Buonismo, ipocrisia, un po’ di tutto. E se già gli uomini fanno fatica a esporsi, ancora peggio è per una donna. Camilla, o qualunque sia il suo vero nome ha avuto ingegno e arguzia.

L’eros e il sesso, due territori battuti ma inesplorati dove bisogna procedere lentamente per non farsi male.

Intanto Camilla e il suo sito vendono la biancheria intima a prezzi concorrenziali, in Italia e all’estero e il suo motto ‘sono meglio degli spaghetti’ è quasi diventato un tormentone quasi a voler ricordare che la donna italiana è insuperabile sotto ogni punto di vista.

 

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