venerdì, Aprile 23

USA2020: Jill Biden, una professoressa (di origini italiane) come first lady Ecco chi è la prossima first lady alla Casa Bianca: Jill Tracy Jacobs in Biden. Una ragazza ribelle di origini italiane diventata Prof

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Una professoressa, distante dalla scena politica e con un gran senso dell’umorismo. Jill Tracy Jacobs, ovvero Jill Biden, la prossima first lady alla Casa Bianca.

Di origini italiane, nata in New Jersey ma cresciuta in Pennsylvania, per tutta la sua vita ha insegnato inglese, non abbandonando le aule neanche quando è diventata second lady nel 2008, anno in cui il marito, sposato in seconde nozze, è stato eletto vice presidente in ticket con Barack Obama.
Da molti considerata come la consigliera politica più preziosa di Biden, Jill ha sempre rifiutato questo appellativo, considerandolo estremamente riduttivo per descrivere il loro rapporto. Quando ad amici e collaboratori viene chiesto di descriverla, il primo aggettivo che viene loro in mente è burlona.Il suo brio e il carattere forte hanno aiutato Joe Biden a superare i momenti più bui della sua vita: dalla perdita della prima moglie e di una dei figli in un incidente stradale, alla morte del figlio Beau per cancro.
Nell’autobiografia ‘Where the Light Enters: Building a Family, Discovering Myself’, Jill Biden si descrive come introversa e inizialmente riluttante a partecipare alle attività del marito. Ma, dopo otto anni passati al fianco dell’allora vicepresidente, ha preso confidenza con gli incontri politici e ora si muove con disinvoltura tra comizi ed eventi di raccolta fondi.

La ragazza ribelle diventata Prof, Jill Tracy Jacobs, questo il suo nome da nubile, è nata il 3 giugno del 1951 ad Hammonton, nel New Jersey, ed è cresciuta nel sobborgo di Willow Grove a Philadelphia. La maggiore di cinque sorelle, si descrive come una ragazzina ribelle.
A 18 anni, studentessa universitaria, ha sposato l’ex giocatore di football del college Bill Stevenson. Alla laurea il matrimonio era finito e, nel 1975, Jill fu presentata a Joe dal fratello, Frank Biden. «Come hai avuto questo numero?», chiese al senatore la prima volta che la chiamò al telefono. «Uscivo con ragazzi in jeans e maglietta, lui si è presentato alla porta con una giacca sportiva e i mocassini, ho pensato: Dio, non funzionerà mai» , poi «siamo andati al cinema a Philadelphia e ci siamo davvero piaciuti», ha raccontato la donna a ‘Vogue’, parlando del primo appuntamento con Joe.
Biden ha dovuto chiederle di sposarlo cinque volte prima che lei accettasse, «non potevo permettere che (i suoi figli) perdessero un’altra madre. Quindi dovevo essere sicura al 100%», ha spiegato.
La coppia si è sposata a New York City nel 1977, ha avuto una figlia, Ashley, nata nel 1981, e ha cinque nipoti.
Jill Biden ha una laurea e due master e ha conseguito un dottorato in pedagogia presso l’Università del Delaware nel 2007. Ha insegnato in un community college in Delaware, in una scuola superiore pubblica e in un ospedale psichiatrico per adolescenti.

Nel corso degli otto anni in cui Joe Biden ha ricoperto l’incarico di vice del presidente Barack Obama, Jill Biden ha lavorato al Northern Virginia Community College. Ha cercato di conciliare il suo lavoro agli impegni da second lady cambiandosi nei bagni della scuola, per arrivare in abito da cocktail e tacchi agli eventi alla Casa Bianca, e correggendo i compiti degli alunni a bordo dell’Air Force Two, l’aereo del vicepresidente. In quegli anni si è impegnata per le famiglie dei militari, per i community college, da lei considerati «uno dei segreti meglio custoditi d’America», e si è concentrata sulla lotta contro il cancro al seno. Già nel 1993, dopo che a quattro delle sue amiche era stata diagnosticata la malattia, aveva avviato la ‘Biden Breast Health Initiative’ nel Delaware, che ha istruito più di 10mila ragazze delle scuole superiori sull’importanza della diagnosi precoce.

Jill Biden è sempre stata al fianco del marito durante la sua carriera politica, tanto da guadagnarsi l’appellativo di sua più preziosa consigliera. Mentre nel 2004 gli disse di non correre per la presidenza, nel 2008 lo convinse che il ticket con Barack Obama fosse la sua grande opportunità. Nel 2020 lo ha sostenuto nella corsa alla Casa Bianca ricordando agli elettori il lato umano del marito. Se la Nazione verrà affidata a Joe, «lui farà per le famiglie americane ciò che ha fatto per la nostra , ha detto Jill Biden nel suo intervento alla convention dei democratici, sottolineando come il dem sia riuscito a unire la famiglia, distrutta da terribili lutti.

Jill sembra aver avuto un ruolo fondamentale anche nella valutazione della candidata alla vicepresidenza in ticket con Biden, scelta poi ricaduta sulla senatrice della California Kamala Harris. Non solo, è un’alleata preziosa nelle relazioni con l’elettorato latinoamericano.
Jill Biden continuerà a insegnare, anche dalla sua nuova residenza, lo aveva promesso: «Insegnare non è quello che faccio», ha detto prima di intervenire alla convention dei democratici, «è quello che sono».

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