mercoledì, Agosto 4

#USA2020: confronti inutili Da tempo, i dibattiti televisivi non sembrano più in grado di influenzare davvero il comportamento degli elettori e questo può spiegare il ‘vuoto di contenuti’ che ha caratterizzato il dibattito Pence/Harris

0

Alla prova dei fatti, l’atteso dibattito fra il Vicepresidente uscente, Mike Pence, e la sfidante, Kamala Harris, si è dimostrato più deludente di quanto gli eventi che lo hanno preceduto non avessero fatto prevedere. Dopo il confronto Trump/Biden della fine di settembre, subito degradato a scontro personale, l’opinione condivisa era che il dibatto fra i ‘numeri due’ avrebbe in qualche modo ‘riportato la politica al centro’, con una maggiore attenzione alle agende e alle proposte delle due amministrazioni. Questo si è visto solo in parte. Se il tono complessivo è stato decisamente urbano, il confronto sui programmi è sostanzialmente mancato. Chiaramente sulla difensiva, Pence ha optato per una (prevedibile) linea di conferma della bontà ‘a tutto campo’ delle scelte compiute dall’amministrazione. Dal canto suo, la Harris ha scelto di orientarsi – più che sulla promozione di un’agenda democratica che fatica a concretizzarsi – su una (altrettanto prevedibile) critica altrettanto ‘a tutto campo’ di quanto fatto della Casa Bianca negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda la gestione dell’emergenza COVID-19.

Nel complesso, si è quindi trattato di un dibattito ‘povero’, con gli sfidanti apparentemente più interessati a riaffermare le rispettive posizioni che a cercare di spostare il voto degli indecisi; una strategia che sembra avare caratterizzato un po’ tutta questa lunga campagna elettorale. Le ragioni di questa scelta sono diversa. Un certo peso lo hanno probabilmente avuto i sondaggi, che danno Joe Biden in netto vantaggio su Trump. Nella settimana 30 settembre-6 ottobre, anche un pollster tradizionalmente favorevole al Presidente uscente come Rasmussen Report dava Trump dodici punti percentuali dietro lo sfidante a livello nazionale nelle preferenze dei probabili votanti; un valore che – al netto di tutte le riserve metodologiche sulla scelta del campione – sembra offrire al candidato democratico un adeguato margine di sicurezza. Sulla scelta di posizionamento di Pence e della Harris possono, però, avere influito anche fattori di più lungo periodo, legati da una parte alle ambizioni personali dei due candidati, dall’altra alle trasformazioni che sta sperimentando la comunicazione politica dentro e fuori gli Stati Uniti.

Riguardo al primo aspetto, è stato già rilevato da diverse parti come sia Pence, sia la Harris siano – in caso di vittoria nelle elezioni di novembre – i più probabili candidati alla corsa presidenziale del 2024. Al di là del risultato immediato, entrambi hanno, quindi, un interesse a consolidare la propria immagine presso il grande pubblico evitando, al contempo, di prendere posizioni troppo nette in una fase di grande volatilità come l’attuale. Pence in particolare, che negli ultimi quattro anni sembra avere scelto un profilo politico assai diverso da quello del Presidente, se fra quattro anni vuole sperare di catalizzare il voto di un mainstream repubblicano oggi privo di un vero rappresentante, deve marcare in modo credibile la sua distanza da quelli che sono percepiti come taluni eccessi della Casa Bianca. In maniera simile, Kamala Harris, se vuole davvero consolidare le sue ambizioni,deve riuscire a costruire a livello nazionale un’immagine in grado di superare le tante divisioni che attraversano il Partito democratico e, al contempo, di staccarla dallo stereotipo della ‘prima donna di colore in corsa per la Casa Bianca’.

Tutto questo sullo sfondo di una comunicazione politica che sta cambiando profondamente, dentro e fuori gli Stati Uniti. Da tempo, i dibattiti televisivi non sembrano più in grado di influenzare davvero il comportamento degli elettori. Molte cose sono cambiate degli anni del ‘duello’Kennedy/Nixon del 1960 che ha segnato l’ingresso di forza della TV fra gli strumenti di campagna elettorale. La polarizzazione delle posizioni da una parte, la sovraesposizione mediatica dei candidati dall’altra (che ha raggiunto nuovi livelli con la ‘Twitterpresidenza’ di Trump) hanno ridotto sia il bacino degli utenti da conquistare, sia l’influenza del ‘broadcast’ come canale privilegiato per la trasmissione del messaggio politico. Anche questo può spiegare il ‘vuoto di contenuti’ che ha caratterizzato il dibattito Pence/Harris. Sullo sfondo di un confronto giocato su altri campi e nel quadro di una sorta di ‘campagna elettorale permanente’, il faccia a faccia fra i due candidati alla vicepresidenza resta forse l’ultima traccia di un modo di fare politica che anche l’esperienza della presidenza Trump ha contribuito a rendere obsoleto.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->