martedì, Settembre 28

Usa, Trump sotto accusa per la sua università Il favorito tra i Repubblicani alla corsa alla Casa Bianca accusato di condotta fraudolenta

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Donald Trump rimane il favorito alla corsa tra i Repubblicani alla Casa Bianca. Ieri la presentazione del suo programma fiscale, dove è prevista una semplificazione delle aliquote fiscali ed il taglio delle tasse delle corporation al 15%, oltre all’esclusione dal pagamento di quasi 73milioni di americani. Richiami, per molti addetti ai lavori e non solo, di stampo populista, ma ora il miliardario americano è costretto a prendersi le prime polemiche. E non si tratta delle sue proposte politiche.

Dal 2005 al 2010, Donald Trump ha lanciato un’altra campagna nazionale con la stessa promessa vincente, ma i risultati sono stati alquanto discutibili. Si tratta della Trump University, che ha visto partecipare alle sue lezioni circa 10.000 studenti di tutta la nazione, chiamati con la promessa di successo nel settore immobiliare, offrendo corsi e seminari sulla base dei princìpi del business portato avanti dallo stesso magnate. «Nella Trump University si insegna il successo», diceva in un messaggio pubblicitario del 2005. Ora però Trump si trova ad affrontare tre cause separate, due class action intentate in California e una depositata dal procuratore generale di New York, che sostengono che il programma, che ha fruttato su 40 milioni di dollari, era una vera frode. «Abbiamo iniziato a guardare all’interno della Trump University e abbiamo scoperto che si trattava di un sistema classico di esca. E’ stata una truffa, a cominciare dal fatto che non era una università», ha detto a New York il procuratore generale Eric Schneiderman alla CNN. Schneiderman sostiene che Trump e Michael Sexton, l’ex presidente del programma, sono colpevoli di condotta fraudolenta, condotta illegale e ingannevole, e che, anche se il programma ha promesso di offrire corsi tenuti da esperti selezionati personalmente da Trump, gli insegnanti sono stati non sono stati selezionati e soprattutto non si trattava di esperti.

I costi dei corsi universitari di Trump variavano da 1.495 dollari (per seminari di tre giorni) a 35mila dollari (nei casi di tutoraggio personale e livelli avanzati). L’accusa di molti studenti che hanno frequentato il programma dei corsi della Trump University parlano di lezioni inutili che avrebbero potuto avere anche altrove e gratuitamente, mentre altri lamentano della completa mancanza di servizi per cui avevano pagato. L’avvocato di Trump Alan Garten ha detto che molti studenti sono rimasti soddisfatti dai corsi e che la mancanza di successo di alcuni non deve essere attribuita al programma: «Tutto quello che possiamo fare è di fornire gli strumenti alle persone per andare là fuori e applicarli. Non riesco a controllare ciò che accade nel mondo reale. Se qualcuno va nelle nostre classi e poi decide di sedersi sul divano e non applicare i nostri insegnamenti, non posso farci niente, ok?».

 

Le cause intanto vanno avanti, ma Trump ha avuto la prima soddisfazione: un giudice della California ha emesso una sentenza che renderà più difficile per gli ex studenti della Trump University ottenere i soldi indietro come danno, anche se dimostreranno che i corsi erano una truffa. Ma il danno d’immagine c’è eccome.

(servizio della CNN)

 

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