sabato, Luglio 24

USA: Perseverance è su Marte Questa missione è importante perché è stata progettata per cercare tracce di vita primordiale -probabilmente vecchia di milioni di secoli- e raccogliere reperti che poi saranno trasportati sulla Terra prevedibilmente tra dieci anni a bordo della sonda Mars Sample Return

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Gli americani ce l’hanno fatta: la manovra di ingresso in atmosfera marziana e poi la discesa, passando da velocità planetarie a quasi zero per consentire un ammartaggio senza danni. Stanotte si è svolto tutto nel migliore dei modi.

Sono stati sette minuti senza tempo quelli che hanno separato il programma da un pezzo di metallo a un successo. E lo spazio, assommato agli 11 minuti di ritardo nelle comunicazioni tra i due pianeti deve essere sembrato infinito per i tecnici della Nasa che hanno controllato il buon funzionamento di tutti gli automatismi di cui è dotato Perseverance.
Questa missione su Marte è importante perché è stata progettata per cercare tracce di vita primordiale -probabilmente vecchia di milioni di secoli- e raccogliere reperti che poi saranno trasportati sulla Terra prevedibilmente tra dieci anni a bordo della sonda Mars Sample Return.

Un lungo applauso dal centro di controllo ha accompagnato l’arrivo su Marte del quinto rover della Nasa, che ha già inviato a Terra le prime immagini riprese poco prima di toccare il suolo.

La navicella ha toccato il suolo di Jazero, un cratere che secondo gli scienziati più accreditati nasconde i resti di un lago di acqua. Quanto siano vere queste teorie è tutto da scoprire e per questo macchine così sofisticate segnano concretamente la capacità di tecnici e studiosi che con questo viaggio nel sistema solare hanno compiuto uno sforzo che merita la più grande ammirazione.

Perseverance è partita il 30 giugno 2020, percorrendo quasi quattro milioni di chilometri approfittando dell’opposizione tra i due pianeti, ovvero la minor distanza possibile nelle fasi di orbitazione. Come ricorda l’Ansa, questa americana è stata la terza missione a raggiungere Marte nell’arco di dieci giorni, dopo Hope degli Emirati Arabi e Tianwen-1 della Cina. Delle tre spedizioni Perseverance è stata però la prima a rilasciare un rover sul terreno accidentato del pianeta rosso, considerando che i cinesi scenderanno in maggio.

E l’Europa? Il vecchio Continente ha avuto la sua parte, perché i suoi cittadini hanno potuto guardare lo spettacolo in TV, comodamente sui divani delle proprie case.

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