venerdì, Maggio 14

USA, meglio low cost che 'made in America'

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Secondo un sondaggio di Associated Press-GfK, la stragrande maggioranza degli americani sostiene di preferire i prezzi più bassi invece di pagare un costo aggiuntivo per gli articoli etichettati ‘Made in USA’, anche se questo significa che i prodotti meno costosi vengano importati dall’estero.

Intanto, alcuni candidati presidenziali come Donald Trump e Bernie Sanders promettono di riportare agli americani milioni di posti di lavoro che invece vengono oggi assegnati ai lavoratori presenti in Cina e in altri concorrenti stranieri. Il magnate immobiliare ha minacciato di far saltare l’accordo del 1994 di libero scambio con il Messico e il Canada e di aumentare le tasse sulle importazioni dalla Cina nella speranza di cancellare il deficit complessivo di $ 540 miliardi nel commercio.

Gli economisti dubitano che Trump possa mantenere le sue promesse per creare il primo surplus commerciale dal 1975 e molti vedono la sua reazione contro il libero commercio più come una frustrazione.

Sanders, il senatore del Vermont in lotta per la nomination democratica, si è impegnato invece a porre fine all’esodo dei posti di lavoro all’estero.

Tuttavia, il  reddito dei cittadini è a mala pena migliorato, costringendo molte famiglie a cercare le occasioni più convenienti al posto di prodotti realizzati in America. Secondo il sondaggio pubblicato giovedì scorso, quasi tre americani su quattro dicono che vorrebbero acquistare beni prodotti all’interno degli Stati Uniti, ma questi sono spesso troppo costosi o difficili da trovare. Solo il 9 per cento dichiara di acquistare solo ‘made in America’.

Intanto, gli elettori sono divisi sul fatto che gli accordi di libero scambio possano avere una cattiva influenza nella creazione di occupazione e reddito.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Wochit Business)

 

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