Usa, limitare i dati aperti nelle dichiarazioni finanziarie aziendali field_506ffb1d3dbe2

camera usa dati

La scorsa notte, la Camera dei Rappresentanti ha approvato l’H.R. 5405 che, tra i vari provvedimenti, prevede l’esonero per più della metà delle compagnie pubbliche statunitensi dal riportare i loro rendiconti finanziari sotto forma di dati aperti.

Il suddetto progetto di legge richiede alla Commissione per i Titoli e gli Scambi (SEC- Securities and Exchange Commission) di esonerare le società pubbliche, con ricavi inferiori ai 250 milioni di dollari, dal compilare le loro schede finanziarie in XBRL (eXtensible Business Reporting Language – N.d.T. linguaggio basato su XML), nonostante i recenti sforzi profusi dalla SEC per assicurare la qualità dei dati raccolti tramite XBRL. Ciò rappresenta un duro colpo per la trasparenza, dato che queste società dovranno ora compilare solo dichiarazioni cartacee, rendendo così più difficile l’analisi di dati potenzialmente importanti.

Attualmente la SEC raccoglie tali dati sia in formato cartaceo che elettronico. Concordiamo sul fatto che questa duplice raccolta non sia necessaria, tuttavia, non possiamo sostenere un ritorno a un passato di schede cartacee non analizzabili. Anziché aiutare società multimilionarie ad aggirare i moderni obblighi di divulgazione, il Congresso dovrebbe sostenere la SEC nell’assicurare dati precisi raccolti in un formato elettronico, adeguato ai tempi.

Nel corso degli ultimi anni l’amministrazione Obama (con il decreto esecutivo presidenziale sui dati aperti) e il Congresso (con il Data Act) si sono adoperati per promuovere l’utilizzo di dati strutturati e in formato elettronico nell’intero processo di raccolta e creazione di informazioni del governo. Se il Congresso e il Presidente proseguiranno con l’esonerare le compagnie dalla presentazione dei loro rendiconti finanziari in un formato aperto e elettronico, ciò costituirà un significativo regresso rispetto ai risultati ottenuti da entrambi negli ultimi anni.

Nel caso in cui l’H.R. 5405, pubblicizzato come un progetto di legge che aiuta a ridurre gli oneri per le piccole imprese (piccole imprese con ricavi inferiori o pari ai 249 milioni di dollari), venga presentato al Senato, quest’ultimo dovrà eliminare qualsiasi riferimento che esoneri numerose aziende non piccole da un importante obbligo di trasparenza.

 

This story was originally published at SunlightFoundation.com

Traduzione di Patrizia Stellato