lunedì, Aprile 19

USA: le differenze tra le elezioni del 2012 e del 2016 Dalle scelte degli uomini alle campagne elettorali. Quanti cambiamenti in 48 mesi

0

Gli USA si apprestano in questo 2016 a salutare Barack Obama e ad attendere il nuovo presidente. Saranno elezioni molto diverse da quello andate in scena nel 2012, che videro la rielezione per il secondo mandato del candidato democratico e presidente uscente. A riassumere i fatti il ‘Wall Street Journal’, che ha voluto schematizzare in cinque punti le differenze tra 2012 e 2016. Innanzitutto la scelta dei candidati in casa repubblicana. Se quattro anni fa non ci fu storia con Mitt Romney, stavolta il clima è molto più incerto, con Donald Trump e Ted Cruz ancora in corsa ma entrambe non prime scelte: il primo infatti è un outsider del partito, che già altre volte ha corso come indipendente, mentre l’altro è un social conservatore. Se nel 2012 a farla da padrone fu il tema dell’economia, visto che si era in piena crisi, stavolta sono la sicurezza nazionale e la politica estera, visti soprattutto gli attentati di Parigi, la questione migranti in Europa e quella delle armi in patria.

Nel 2012 Romney e Obama raccolsero cifre esorbitanti per le proprie campagne elettorali e risultarono vincitori nei propri partiti. Stavolta però le cose non sembrano andare allo stesso modo: nonostante infatti Jeb Bush abbia raccolto oltre 100 milioni di dollari, il suo risultato in termini di elettorato è stato misero. Molto meglio ha fatto Bernie Sanders tra i democratici, in corsa ancora contro Hillary Clinton nonostante ‘solo’ 3 milioni di dollari di donazioni. E poi… beh, non resta che scoprirlo vedendo il video!

 

(video tratto dal canale YouTube di Wall Street Journal)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->