domenica, Giugno 13

Usa: l’addio di Hope Hicks a Trump Il presidente parla di 'altre opportunità'. Al suo posto si parla di Mercedes Schlaap, moglie del presidente dell'American Conservative Union

0

«Mi mancherà averla al mio fianco ma quando mi ha parlato di altre opportunità ho capito. Sono sicuro che lavoreremo ancora insieme in futuro». Così Donald Trump ha salutato Hope Hicks, la direttrice della comunicazione della Casa Bianca, che si è dimessa nelle ultime ore.

L’addio arriva all’indomani dall’audizione fiume, quasi nove ore, della stessa Hicks alla Camera nell’ambito delle indagini sul Russiagate. Tra le più strette collaboratrici del presidente, meditava da tempo la possibilità di lasciare. Da molti era definita come una delle poche persone del suo staff che riusciva a capire la personalità e lo stile del presidente. La Hicks nell’annunciare l’addio si limita a dire di non avere parole per descrivere la sua immensa gratitudine al presidente, ma non ha rivelato nulla sul suo futuro.

La ex direttrice della comunicazione ha cercato di stabilizzare e placare le lotte intestine all’interno del suo dipartimento composto da 40 persone, molte volte in guerra le une con le altre. E questo potrebbe essere uno dei motivi del suo addio.

Al suo posto si parla di Mercedes Schlaap, moglie del presidente dell’American Conservative Union Matt Schlaap e dallo scorso settembre responsabile delle comunicazioni strategiche alla Casa Bianca, ruolo precedentemente ricoperto proprio dalla Hicks prima di essere promossa a capo della comunicazione. Se nominata, sarà il quarto direttore della comunicazione di Trump in poco più di un anno, dopo Sean Spicer, Anthony Scaramucci e la Hicks.

(video tratto dal canale Youtube di Wochit Politics)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->