venerdì, Settembre 24

Usa: la svolta con la riforma fiscale? Secondo Goldman Sachs gli utili per le società Usa potranno crescere del 14% nel 2018. Ma chi beneficerà di questo maxi-taglio alle tasse? 

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«Il più grande taglio alle tasse della Storia». Così Donald Trump ha definito la sua riforma fiscale che è stata da poco approvata al Senato di Washington. Le stime parlano di un costo per le casse dello stato americani di 1.400 miliardi di dollari circa in 10 anni. Secondo Goldman Sachs gli utili per le società Usa potranno crescere del 14% nel 2018. Ma chi beneficerà di questo maxi-taglio alle tasse?

Meno tasse per le aziende si tradurranno in maggiori profitti. Nel piano dei Repubblicani la tassazione sarà tagliata dal 35% al 20%. Come sottolinea Mark Sherlock, lead portfolio manager di US Smid di Hermes investment management, «l’economia domestica degli Stati Uniti rimane forte, con bassi livelli di disoccupazione, inflazione modesta, crescita salariale e consumi meno legati all’indebitamento. In questo contesto favorevole, le società di piccole e medie dimensioni più orientate al mercato interno dovrebbero continuare a fare bene. Se si escludono gli eventi geopolitici esogeni, è difficile immaginare che l’economia statunitense entri in recessione nel prossimo futuro, soprattutto se sostenuta dall’attuale ripresa economica mondiale sincronizzata».

Con i vari ritocchi alle aliquote e alle deduzioni, secondo diversi analisti con questa riforma ci sarà un calo delle tasse un po’ per tutte le famiglie. Tuttavia, mentre i contribuenti con meno di 25mila dollari di reddito risparmieranno qualche centinaia di euro di imposte, quelli che guadagnano oltre 100-175mila euro avranno un beneficio fiscale di almeno 2-3mila euro annui.

(video tratto dal canale Youtube di IBTimes UK)

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