giovedì, Maggio 6

USA: in guerra contro ISIL o no?

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Ieri sera Ash Carter ha affermato “La realtà è che siamo in guerra“. Gli Stati Uniti hanno contattato 40 Paesi per chiedere un maggiore contributo nella lotta allo Stato Islamico e chiesto alla Russia come si sarebbe schierata. Carter ha aggiunto “Sono d’accordo con il generale Dunford che non abbiamo contenuto l’Is“, che ha detto ancora che gli Stati uniti sono pronti a usare elicotteri d’attacco nella battaglia per riprendere Ramadi, in Iraq, in caso di richiesta del governo di Baghdad. Il segretario alla Difesa pensa che utilizzare “significative” forze di terra USA in Siria e in Iraq è una cattiva idea perché “americanizzerebbe” il conflitto.

L’8 dicembre scorso il  Pentagono ha messo  in guardia contro chi afferma che gli Stati Uniti siano in guerra con l’Islam e lo Stato Islamico, tramite le parole del portavoce americano che indirettamente criticano le osservazioni del candidato presidenziale repubblicano Donald Trump, che ha proposto di vietare ai musulmani di entrare negli Stati Uniti. Peter Cook ha aggiunto che l’amministrazione Obama intende perseguire quelli che usano una retorica ‘anti-musulmana’.

Il portavoce del Pentagono, Cook, afferma in una conferenza stampa, usando la parola ISIL come acronimo per definire lo Stato islamico: “Tutto ciò che crea tensioni e l’idea che gli Stati Uniti siano in contrasto con la fede musulmana e l’Islam stesso sarebbe controproducente per i nostri sforzi diplomatici in questo momento e totalmente in contrasto con i nostri valori. (..) E guardando alla politica USA e tutto ciò che cerca di sostenerla a livello di partiti, se si vuole affermare che ISIL e gli Stati Uniti sono in qualche modo in guerra e gli USA contro l’Islam , ciò tutto è contrario ai nostri valori e non favorevole alla nostra sicurezza nazionale. Stiamo, come ho già detto, lavorando con gli Stati musulmani in questo momento perché vogliamo, in sostanza, finire la nostra lotta contro ISIL con l’aiuto dei musulmani e altri loro alleati in tutto il mondo. E tutto ciò che sfida in qualche modo questo principio basilare lo riteniamo controproducente per la nostra sicurezza nazionale “. Inoltre martedì scorso, la Casa Bianca ha invitato i repubblicani a pronunciarsi per non sostenere Donald Trump, attualmente front-runner del partito, e il Segretario per la Sicurezza Interna Jeh Johnson ha affermato  che i commenti di Trump erano del tutto fuori luogo.

(tratto dal canale ‘Youtube’ di ‘TRUNEWS with Rick Wiles‘)

 

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