mercoledì, Ottobre 27

USA: il ritorno di Gulen e dei gulenisti per dare scacco matto a Erdogan I gulenisti turchi raccolgono una squadra di lobbying di 15 membri per la promozione dei diritti umani in Turchia sfruttando i pessimi rapporti di Biden con Erdogan

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Il movimento gulenista turco ha scelto una società di lobbismo bipartisan per sfruttare appieno l’esasperazione di Washington nei confronti del governo del Presidente Recep Tayyip Erdogan.

Il National Council on Civil Advocacy (NCCA), che è vicino al religioso in esilio Fethullah Gulen, ha assunto Mehlman Castagnetti Rosen & Thomas a partire dal 1° aprile per fare pressioni su «democrazia, diritti umani in Turchia», nonché proposte per affrontare la questione della violazione dei diritti umani soprattutto contro i gulenisti. Le autorità turche incolpano Gulen per ilfallito colpo di Stato del 2016 e hanno incarcerato decine di migliaia dei suoi presunti seguaci, mentre chiedevano l’estradizione di Gulen dalla sua residenza in Pennsylvania.

Come da prassi, Mehlman Castagnetti ha registrato come lobbisti l’intera squadra di 15 persone, a cominciare dai co-fondatori Bruce Mehlman e David Castagnetti. Mehlman è stato assistente del Segretario al Commercio sotto il Presidente George W. Bush, mentre Castagnetti è stato capo del personale dell’ex Presidente della Commissione finanziaria del Senato, il democratico Max Baucus.

Bilal Eksili, direttore esecutivo del National Council on Civil Advocacy, ha dichiarato a ‘Foreign Lobby Reportche il contratto si aggira sui 20.000 dollari al mese, ma ha rifiutato di essere più specifico. Ha detto che la spinta lobbistica dovrebbe aiutare a esercitare una maggiore pressione internazionale su Erdogan in un momento in cui l’Amministrazione Joe Biden ha mostrato scarso interesse a mantenere buoni rapporti con la Turchia, tanto da spingersi al riconoscimento del genocidio armeno. «L’atmosfera è molto positiva», ha detto Eksili. «In questo momento a Washington tutti parlano di violazioni dei diritti umani in Turchia».

Ha detto, inoltre, che Mehlman Castagnetti offrirà consigli e consulenza per aprire al suo gruppo le porte a Capitol Hill e con l’Amministrazione Biden e farà pressioni su alcuni progetti di legge specifici.

Questi includono la legge sulla promozione dei diritti umani in Turchia del senatore democratico Edward Markey, che sollecita sanzioni per i diritti umani contro funzionari ritenuti responsabili della «detenzione diprigionieri di coscienzae prigionieri politici, detenzione di giornalisti, limitazione della libertà di espressione attraverso i social media e altre gravi violazioni dei diritti umani internazionalmente riconosciuti». Il disegno di legge indirizzerebbe anche il Dipartimento di Stato a finanziare le organizzazioni della società civile che lavorano per garantire il rilascio dei prigionieri di coscienza e dei prigionieri politici in Turchia.

Altro disegno di legge prioritario è quello dei Senatori Roger Wicker e Ben Cardin, co-leader della Commissione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Commissione di Helsinki), che cerca di rendere più difficile agli Stati autocratici usare gli avvisi rossi dell’Interpol per inseguire i dissidenti. I legislatori hanno specificamente menzionato l’avviso rosso della Turchia contro il giocatore di basket NBA gulenista Enes Kanter in un comunicato stampa la scorsa settimana che sollecitava la reintroduzione della loro legge sulla responsabilità e prevenzione della repressione transnazionale (TRAP).

Infine, Eksili ha detto che l’azienda incoraggerà Biden a portare avanti la questione dei diritti umani durante il suo primo incontro faccia a faccia con Erdogan da quando è diventato Presidente, al vertice della NATO a Bruxelles il mese prossimo. L’incontro dovrebbe essere teso, con Ankara irta per la sua espulsione dal programma di caccia F-35 e per il continuo sostegno degli Stati Uniti ai combattenti curdi siriani che la Turchia considera terroristi.

Lo stesso Eksili è stato un lobbista registrato per il National Council on Civil Advocacy dal 2019 e da allora ha dichiarato di aver speso 160.000 dollari in attività di lobbismo, la maggior parte nella prima metà del 2020.
Il Council aveva ingaggiato Sextons Creek Consulting, una società fondata da Bill Smith, ex capo di personale a Mike Pence quando era governatore e membro del Congresso, insieme a Fidelis Government Relations per fare pressioni sull’Amministrazione Trump.

L’Alliance for Shared Values, un altro gruppo gulenista, da parte sua ha usufruito dei servizi del Gruppo Cogent dal febbraio 2018 per 30.000 dollari a trimestre. L’amministratore delegato David Adams, un sottosegretario di Stato per gli affari legislativi sotto il Segretario di Stato Hillary Clinton, e Andrew Kauders, ex consigliere senior del presidente della commissione per le relazioni estere del Senato Robert Menendez, hanno fatto pressioni su «questioni relative a libertà di espressione e stato di diritto» nel primo trimestre del 2021.

Nel frattempo, la massiccia operazione di lobbying di Ankara è in gran parte crollata negli ultimi mesi, in parte a causa delle pressioni della diaspora armena sul sostegno della Turchia all’Azerbaigian nel conflitto dello scorso anno nell’enclave del Nagorno-Karabakh. Solo tre aziende sono attualmente registrate come agenti stranieri per l’Ambasciata turca a Washington: il suo storico studio legale di Washington Saltzman & Evinch; Amsterdam & Partners, che ha guidato la lotta per la chiusura delle scuole collegate a Gulen negli Stati Uniti; e la lobbista di lunga data dellaTurchia Lydia Borland e la sua azienda,la LB International Solutions.

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Sull'autore

Julian Pecquet is the founder and editor of Foreign Lobby Report, the comprehensive news site tracking foreign influence operations in Washington. Prior to launching the site on June 1, 2020, Julian was a reporter and editor for Middle East news site Al-Monitor for six years. There he initiated lobbying coverage that won national awards from the Online News Association and the Society of American Business Editors and Writers (SABEW). Before that he was a Global Affairs reporter for The Hill and a newspaper reporter in Florida for many years. Contact him at jpecquet@foreignlobby.com or on Twitter @JulianPecquet

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