lunedì, Ottobre 18

Usa, il ritorno a Cuba 54 anni dopo field_506ff510725be

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Dopo 54 anni, riapre a L’Avana l’ambasciata degli Usa. Tutto pronto per la cerimonia, a cui parteciperà John Kerry, ma già nell’isola da giorni sono aumentati i turisti a stelle e strisce. Se nei fatti il riavvicinamento tra Usa e Cuba si sta realizzando, rimangono però gli scettici. Tra questi Fidel Castro, autore ieri di un editoriale su un quotidiano dell’Isola in cui ha sottolineato come gli americani debbano a Cuba i milioni di dollari persi per via dell’embargo creato dopo la crisi dei missili russi del 1961. Ieri poi, giorno del suo 89mo compleanno, l’ex Lider Maximo si è persino mostrato in giro per le strade della capitale assieme al presidente venezuelano Nicolas Maduro e a quello boliviano Evo Morales. Un modo per rinsaldare il legame con coloro che da sempre mostrano modelli diversi di sviluppo (e non solo) da quello americano. Mentre ad attaccare la politica estera di Barack Obama è anche il senatore della Florida Marco Rubio, candidato alle primarie repubblicane per la presidenza Usa e discendente di quei cubani scappati dopo l’arrivo di Fidel al potere. Per lui la riapertura dell’ambasciata Usa garantisce al regime cubano «legittimità internazionale e una spinta economica sostanziale a beneficio della repressione». Insomma un processo quello di distensione tra Cuba e Usa la cui strada è decisamente in salita. Vediamo però come si preparano gli americani a riaprire l’ambasciata con un viaggio particolare al suo interno.

 

(video tratto dalla CNN)

 

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