martedì, Ottobre 19

Usa, il premier thailandese Prayuth Chan-o-cha dice sì a Trump

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Atteggiamento ben diverso quello riscosso dagli USA nel Regno del Siam. Il Presidente USA, Donald Trump, infatti, ha telefonato anche all’attuale Premier thailandese in carica, l’ex generale Prayuth Chan-o-cha invitando anch’egli alla Casa Bianca, ricevendo in cambio una franca e subitanea adesione e risposta positiva. La Giunta militare che detiene il potere in Thailandia dal colpo di stato del 2014, durante la parte finale del mandato di Barack Obama, era stata ferocemente criticata in materia di Diritti Umani e per il suo continuo procastinare le elezioni, dopo aver oltretutto fatto cadere un governo eletto democraticamente, quello dell’ex Premier Yingluck Shinawatra, sorella del magnate Thaksin anch’egli eletto democraticamente e defenestrato da un colpo di mano militare. L’applicazione estrema del reato di lesa maestà trasformato di fatto in una censura nei confronti del libero pensiero e la applicazione della carcerazione per reati di opinione ha ulteriormente esacerbato le condanne internazionali verso la Thailandia, in specie da parte degli USA. Questo ha spostato la Thailandia dal novero degli alleati di vecchia data degli USA a favore del campo cinese. Tutto sta cambiando con l’attuale Donald Trump. Il quale – entro la fine dell’anno – ha anche in agenda una visita in Vietnam ed una nelle Filippine.

Come Donald Trump, anche Prayuth Chan-o-cha ha un rapporto teso con i media, non sopporta le critiche e non nasconde il personale astio nei confronti dei media nazionali. Non sono pochi i giornalisti accusati di lesa maestà e messi in carcere senza troppi fronzoli. Prayuth Chan-o-cha è – come Trump – amante del video, settimanalmente è in tv col programma ‘Riportare la felicità in Thailandia’ un programma auto-referenziale e auto-incensatorio, dimostrando quale sia la tipologia di comunicazione che amano sia il capo della giunta militare thailandese al potere sia quello dell’attuale Presidente USA, Donald Trump. Tanti punti in comune, il che lascia presagire una nuova era nelle relazioni tra Stati Uniti e Thailandia, dopo una situazione conflittuale non solo in ambito politico ma anche nel commercio e nell’economia. E – come è noto – in Diplomazia, il tornaconto economico e le vie del commercio sono spesso un buon viatico per mitigare certe litigiosità e tornare a sorridersi reciprocamente.

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