sabato, Giugno 19

USA: il Governo federale a comando del ‘cartello’ dello zucchero Mercato dello zucchero e USA: il programma da abolire. La verità sul binomio politico-economico secondo Colin Grabow del Cato Instutute

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La politica sullo zucchero, ad oggi, è orientata a «lobbisti e politici»? Perché? È un «cartello»?

Se si cerca su Google il termine ‘cartello’, si legge: «un’associazione di produttori o fornitori con lo scopo di mantenere i prezzi ad un livello elevato e limitare la concorrenza». L’OPEC ne è un classico esempio. Ed è essenzialmente ciò che sta accadendo nel settore dello zucchero. Il Governo federale svolge il ruolo di capofila del cartello, limitando la concorrenza e coordinando i livelli di produzione interna per garantire che il prezzo dello zucchero sia superiore a quello che sarebbe altrimenti. Il programma è mantenuto in vigore, nel frattempo, perché i produttori di zucchero che beneficiano di questi livelli elevati di prezzo, fanno pressione sui nostri politici per mantenere il programma in vigore. Mentre i costi del programma sono molto ‘distribuiti’, i benefici sono concentrati.

«La sfortunata realtà è che il prezzo dello zucchero e le fonti della sua produzione sono determinati, in questo Paese, tanto dai burocrati e dai politici quanto dai consumatori e dai produttori»: ci spiega questa sua affermazione?

In un mercato normale il prezzo di qualcosa sarebbe fissato dalle attività dei produttori (offerta) e dei consumatori (domanda). Nel settore dello zucchero, tuttavia, burocrati e politici contribuiscono a fissare il prezzo determinando cose come, ad esempio, la quantità di zucchero che può essere importata senza tariffe o a bassi livelli tariffari, o la quantità che può essere prodotta sul mercato interno. I burocrati fanno la maggior parte del lavoro, mentre, i politici assicurano che il programma sullo zucchero rimanga in vigore.

Che cosa ha introdotto questa nuova normativa di cui parla e perché «è forse la migliore prospettiva per una vera riforma nella memoria recente»?

Questa normativa di cui parlo darebbe un ruolo più ampio alle forze di mercato nel determinare il prezzo dello zucchero, invece, che al Governo federale. Sembra aver attirato un sostegno significativo, più dei precedenti sforzi di riforma. Tuttavia, la normativa non è, comunque, l’ideale perché lascia il programma in essere, mentre, la migliore politica sarebbe semplicemente quella di abolirlo.

Perché è così importante un cambiamento nel programma? Perché lavoratori e produttori si lamentano che il programma statunitense per lo zucchero sta danneggiando le loro piccole imprese e la crescita economica? È vero? Quali sono le cause?

È assolutamente vero che le piccole e grandi imprese, che vanno dalle panetterie locali ai grandi produttori di caramelle, sono danneggiate dal programma. I costi elevati dello zucchero comportano prezzi più elevati per i prodotti che vendono ed un minor numero di vendite. Le aziende, inoltre, perdono in termini di vendite anche rispetto a concorrenti stranieri che hanno accesso a zucchero meno caro. Vi sono numerosi esempi di aziende che spostano la propria produzione in altri paesi per rimanere competitive.

Il fatto che questo programma esista è legato al fatto che gli Stati Uniti utilizzano una grande quantità di zucchero?

Non vedo prove che il programma sia in qualche modo destinato a promuovere abitudini alimentari più salutari degli americani. In effetti, i sostenitori del programma, in genere, non amano ammettere che ciò si traduce in un aumento dei prezzi dello zucchero. Vale la pena notare che il programma esiste da decenni e precede le preoccupazioni più recenti sulla salute ed il ruolo dello zucchero.

 

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