sabato, Settembre 18

Usa: giunto alla fine il mistero di Amelia Earhart? Tecniche innovative su ossa ritrovate nell'isola di Nikumaroro hanno svelato che potrebbero essere dell'aviatrice

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La misteriosa scomparsa di Amelia Earhart, l’eroina mondiale del volo, sembra essere arrivata ad un punto di svolta. Dopo anni di indagini, Richard Jantz, del Centro di Antropologia Forense all’Università del Tennessee, grazie a tecniche innovative ha riesaminato le misurazioni fatte su ossa ritrovate nell’isola di Nikumaroro che furono inizialmente attribuite a un uomo stabilendo che quelli potrebbero essere davvero i resti della Earhart.

Nel 1937 la Earhart stava cercando di ultimare gli ultimi 11mila chilometri insieme al copilota Fred Noonan del primo giro del mondo in aeroplano quando scomparse sopra il Pacifico. Ci furono una serie di segnali radio che la donna inviò ad alcune navi ma non si riuscì mai a capire cosa avvenne ai due piloti che dovevano atterrare di l’isola di Howland.

Fine carburante, di schianto in mare, perfino rapimento da parte dei giapponesi le tesi più in voga. Nel 1939 dopo mesi di ricerche furono ufficialmente dichiarati morti ma nessuno seppe mai realmente cosa avvenne della Earhart. Nel 1940 però, nell’isola Nikumaroro fu trovato uno scheletro e un’antica scatola di un sestante sotto un albero nella punta sudorientale dell’isola. E si credette fosse lei. Poi le prime analisi smentirono l’ipotesi. Oggi invece si ribalta di nuovo tutto. Saremo davvero arrivati alla fine?

(video tratto dal canale Youtube di Usa Today)

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