venerdì, Maggio 20

USA – Francia: anche con Macron atlantismo in salsa ‘francese’ Anche con la conferma del Presidente uscente, ci potrebbe essere un’accentuazione della tradizionale tendenza alla ricerca di maggiore autonomia strategica rispetto agli Stati Uniti e un indebolimento del ‘consenso europeo’ sinora esistito fra Parigi e Berlino

0

Gli esiti del ballottaggio presidenziale francese del prossimo 24 aprile sono fonte di attesa sia in Europa, sia negli Stati Uniti. Come era stato in occasione del voto dell’aprile-maggio 2017, quello fra Emmanuel Macron (oggi Presidente uscente) e la ex leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, è percepito non solo come un confronto fra due diverse idee della Francia, ma anche fra due diverse visioni del ruolo della Francia nel mondo. Con un certo grado di semplificazione, l’eventuale conferma di Macron all’Eliseo è vista dalla maggioranza degli osservatori come un segnale di sostanziale continuità nella politica di Parigi e del permanere dell’impegno francese all’interno dell’Unione europea e delle strutture euro-atlantiche; l’eventuale successo di Marine Le Pen è invece visto come foriero di una prevedibile svolta in sensosovranista, di un indebolimento del progetto di integrazione europea e di un deterioramento dei rapporti con i partner dell’UE e gli alleati della NATO, rispetto alla quale la Le Pen ha anche evocato la possibilità di una nuova uscita di Parigi dal comando militare integrato.

Il perdurare della guerra in Ucraina aggiunge a questo confronto altri aspetti di rilevanza. Nelle settimane precedenti la guerra, Macron si è mosso più volte – sia autonomamente, sia in coordinamento con altri leader europei – per una descalation della crisi. Dopo lo scoppio delle ostilità, la Francia si è allineata alla politica occidentale di sostegno militare a Kiev. Ancora negli ultimi giorni, il Presidente ha prospettato, infine, la possibilità (in caso di rielezione) di una nuova azione diplomatica. Dal canto suo, anche Marine Le Pen (allontanandosi dalla tradizionale linea filorussa del Rassemblement) ha condannato l’iniziativa di Mosca e si è espressa a favore della politica di accoglienza dei profughi ucraini voluta dal governo nonostante la linea dura che il suo partito ha sempre seguito in materia di immigrazione. Al di là del sospetto che possa dipendere essenzialmente da considerazione elettorali, questa inversione di rotta ha contributo, comunque, a sparigliare le carte, rafforzando il credito della Le Pen presso fasce importanti dell’elettorato moderato, come dimostrato anche dai risultati del primo turno elettorale.

Si tratta di uno sviluppo importante. Proprio la posizione ‘da statista’ assunta sull’Ucraina è stata, secondo molti osservatori, l’elemento che ha permesso alla Le Pen di staccare definitivamente nei sondaggi Eric Zemmur (il cui crollo coincide, non a caso, con l’inizio delle ostilità) e di passare dal 17 al 23% dei consensi: una performancesuperata solo da Jean-Luc Mélanchon, che dall’inizio delle ostilità è passato del 12 al 22% dei consensi, giungendo alle soglie del ballottaggio. Questa stessa posizione sembra, inoltre, avere rafforzato il processo di ‘spostamento al centro (almeno in termini di collocazioneelettorale) che la Le Pen ha avviato da tempo e che ha portato, fra l’altro, all’adozione del nome ‘Rassemblement’ al posto del vecchio ‘Front’ national. Per Macron (che ha costruito molto del suo successo sulla capacità di intercettare le simpatie del centro) si tratta di un problema non da poco, anche alla luce dei molti voti ‘liberati’ dal cattivo risultato della neogollista Valérie Pécresse, che con solo il 4,8% dei consensi ha fatto molto peggio del 20% staccato dal suo omologo François Fillon nel 2017.

I sondaggi danno oggi Macron in vantaggio su Marine Le Pen di circa dieci punti percentuali, con il primo in lieve ascesa, la seconda in lieve calo. Anche in caso di successo, il Presidente uscente non potrà, però, non fare i conti, nei prossimi cinque anni, con il favore che l’elettorato continua a riservare alla sua rivale e con il modo in cui questa ha saputo ampliare il suo bacino di consenso oltre i confini dell’estrema destra. Questo vale – ovviamente – anche nel campo della politica estera, specialmente se le elezioni del prossimo giugno per il rinnovo dell’Assemblea nazionale dovessero confermare uno spostamento a destra dell’asse politico del Paese. La conseguenza potrebbe essere una accentuazione della tradizionale tendenza alla ricerca di maggiore autonomia strategica rispetto agli Stati Uniti e un indebolimento del ‘consenso europeo’ sinora esistito fra Parigi e Berlino (e che, negli ultimi tempi, ha iniziato a estendersi anche a Roma). Una Francia, quindi, ‘più francese’: in linea, comunque, con gli umori che la presidenza Macron ha già evidenziato negli scorsi anni e che, in futuro, potrebbero consolidarsi.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->