domenica, Ottobre 17

Usa, fallisce la Westinghouse: addio al nucleare?

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Brutte notizie per Toshiba, che ha approvato la decisione di ricorrere alle procedure fallimentari del Chapter 11 per Westinghouse, con una iniziativa finalizzata a cercare di limitare le ingenti perdite che la controllata americana nel settore nucleare sta provocando al gruppo.

Per la Westinghouse lavorano nel mondo almeno 12mila persone, ma la Toshiba da tempo ha ammesso di voler disimpegnarsi dal settore, visto che proprio i debiti di quest società hanno impedito la comunicazione dei dati di bilancio di gruppo (si parla di quasi 6 miliardi di dollari di rosso).

La Westinghouse negli Stati Uniti ha costruito i nuovi reattori nucleari di terza generazione AP1000. La dichiarazione di bancarotta però sembra solo l’inizio di un processo che vedrà diverse cause legali e ulteriori perdite miliardarie, specie se proseguirà la costruzione dei nuovi reattori nelle centrali di Vogtle e VC Summer, rispettivamente in Georgia e Carolina del Sud.

Ogni anno di ritardo nell’apertura del reattore di Vogtle produce perdite valutate tra 1,5 e 2 miliardi, mentre potrebbe essere di 5,3 miliardi quelle del secondo. I ritardi già accumulati hanno portato già a 6,2 miliardi di dollari di perdite per Toshiba, che anche per questo ha subìto il taglio del rating da parte di Standard&Poor’s a livello CCC+.

E se pensiamo che anche in Francia la Areva ha detto addio,in molti pensano che i progetti nucleari in Europa e nel mondo potrebbero definitivamente vedere la propria fine.

(video tratto dal canale Youtube di Usa Today)

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