sabato, Dicembre 4

Usa, fallisce ancora il tentativo di cancellare l’ObamaCare

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Il progetto repubblicano di affondare l’Obamacare naufraga ancora una volta. Dopo il via libera della Camera, la riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti è arrivata a un punto morto. A far cadere tutto il venir meno di due senatori della maggioranza, che hanno annunciato il loro parere contrario, mandando su tutte le furie il presidente Donald Trump.

La riforma presentata, il Better Care Reconciliation Act, non piace ai senatori Mike Lee, dello Utah, e Jerry Moran, del Kansas. Una riforma pensata dalla maggioranza nel tentativo di conciliare la fazione conservatrice e quella più moderata del partito repubblicano. Al Senato in questo momento i rappresentanti del partito conservatore sono 52 in totale, e per approvare la legge che andrebbe a sostituire l’Obamacare servono almeno 50 voti.

Donald Trump ha tentato fino all’ultimo di convincere la leadership repubblicana della necessità di procedere in tempi brevi per poter presentare un risultato all’elettorato. E dopo la decisione dei due senatori di mollare, ecco la risposta piccata del presidente via Twitter: «I repubblicani dovrebbe abrogare ora l’Obamacare e ripartire da zero per sviluppare un nuovo piano sulla sanità. I democratici si uniranno a loro!».

Intanto il leader del Senato Mitch McConnell ha annunciato che nei prossimi giorni il Senato voterà una legge per abrogare l’Obamacare senza un’immediata sostituzione. E vorrebbe dire lasciare senza assistenza sanitaria fino a 32 milioni di persone entro il 2026, e tra queste i 19 milioni che perderebbero il Medicaid, l’assistenza pubblica per le fasce più deboli rinforzata dalla misura introdotta da Obama.

(video tratti dal canale Youtube di Associated Press)

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