sabato, Maggio 8

USA e ASEAN ora alleati Offerta una cooperazione più intensa, dispiegati mezzi navali e aerei congiunti nell’area del Pacifico

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Hagel Usa Asean

Bangkok – La compresenza di due fattori ha praticamente ridisegnato il sistema di monitoraggio e sicurezza in tutta l’area: la scomparsa dell’aereo MH370 della Malaysian Airlines, con il corredo triste dei rimpalli di responsabilità e la trama delle cose dette o non dette, da una parte ed il Super Tifone Haiyan che ha messo in ginocchio l’economia delle Filippine, che oggi con gran fatica stanno venendo fuori dalle secche economiche di una devastazione senza pari in precedenza, dall’altra parte. 

Nella giornata di mercoledì scorso esponenti ufficiali degli Stati Uniti si sono offerti pubblicamente di aiutare e sostenere l’ASEAN per prepararsi al meglio in caso di devastazioni derivanti dagli effetti dei cambiamenti climatici, proponendo forme di cooperazione più forte ed intima tra tutte le forze militari in campo e le agenzie specializzate nel settore delle emergenze. Il Capo del Pentagono Chuck Hagel ed altri esponenti di rango tra i vertici che lo affiancano hanno discusso del rischio posto dall’innalzamento delle temperature globali con i Ministri della Difesa dei Paesi Membri ASEAN ad Honolulu, sede dei principali centri di ricerca degli Stati Uniti specializzati nell’ambito della meteorologia e che tracciano costantemente i livelli del mare ed il rischio tsunami nell’Oceano Pacifico. «Più noi comprendiamo la scienza che sottende questi disastri naturali più noi possiamo coordinare e comunicare i nostri reciproci sforzi per aiutarci l’un l’altro» ha affermato Chuck Hagel alle sue controparti rappresentanti dei Paesi Membri ASEAN.

Secondo Hagel, la cooperazione tra le forze militari dei Paesi Membri ASEAN per operazioni di tipo umanitario è un processo in sviluppo già da tempo ma si tratta comunque di una necessità sempre più rilevante, oltretutto nelle previsioni degli scienziati si stima l’arrivo di altri tifoni e disastri naturali nella intera regione. «Possiamo fare di più, faremo di più» ha chiosato Chuck Hagel coniando un vero e proprio slogan. Il Capo della statunitense agenzia per lo Sviluppo Internazionale ha riferito ai ministri che un report emesso in settimana da un gruppo di studiosi delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha chiarito che il tempo atmosferico erratico continuerà a provocare grandi danni nelle varie società in tutto il Mondo.

E proprio l’area a cavallo del Pacifico, quindi le due sponde asiatica e americana, saranno la sede dei combattimenti di almeno una settantina di eventi catastrofici potenziali, il che vuol dire che bisogna attentamente valutarne le conseguenze e prepararsi adeguatamente. I ministri hanno anche svolto un giro conoscitivo nel nuovo centro regionale della Amministrazione Atmosferica e Oceanica Nazionale i cui scienziati studiano e seguono costantemente i tifoni, gli tsunami ed i livelli del mare in innalzamento lungo tutta l’area del Pacifico. Si tratta della prima occasione nella quale gli USA ospitano i Membri ASEAN e secondo gli esperti di alto rango nelle file degli USA, tutto ciò mostra i segni di un rinnovato bilanciamento strategico richiesto nei fatti per controbilanciare le pretese sempre più assertive della Cina in termini territoriali. Nelle decadi precedenti, gli USA hanno variamente dispiegato mezzi navali e strutture annesse per disporre operazioni di supporto e aiuto in Asia, attraverso navi e mezzi aerei per portare aiuti e distribuire cibo, acqua e varie altre necessità in casi di emergenza. Le forze statunitensi dispiegate in gran copia nelle Filippine, sono state estremamente utili per supportare le popolazioni locali gravemente e duramente colpite dal Super Tifone Haiyan nello scorso mese di Novembre, un evento tragico che ha ucciso migliaia di persone.

 

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