giovedì, Ottobre 21

Usa davvero pronti ad un conflitto nucleare? Stati Uniti minacciano la Corea del Nord ammettendo che tutte le opzioni sono sul tavolo

0

Gli Usa minacciano la Corea del Nord ammettendo che tutte le opzioni sono sul tavolo. In realtà però il timore di un attacco vero e proprio contro Pyongyang, anche e soprattutto di tipo nucleare, è davvero minimo.

Secondo Tommaso Canetta su ‘Linkiesta‘ «non è possibile eliminare l’intero arsenale nucleare di Pyongyang senza causare danni enormi all’ambiente e alla popolazione civile. Inoltre basterebbe che un singolo ordigno non convenzionale sopravvivesse al primo attacco per mettere la Sud Corea in pericolo di subire una ritorsione atomica».

«Ma anche se l’attacco americano venisse condotto con precisione chirurgica, distruggendo tutte le armi atomiche di Kim Jong Un e senza causare una catastrofe nucleare, lo scenario sarebbe comunque da incubo». Cioè? Ad essere minacciata sarebbe infatti la Cina: «Pechino è oggi disponibile al dialogo con Washington sul dossier nordcoreano, ma un eventuale attacco Usa su larga scala non concordato rischierebbe di portare le lancette del tempo indietro di 70 anni. La Cina sta cercando di limitare la proiezione di potenza degli Usa sul proprio territorio già da qualche anno, in particolare con la costruzione delle isole artificiali nel Mar Cinese. Una Nord Corea invasa da sudcoreani e americani significherebbe per Pechino avere le truppe nemiche a ridosso del proprio confine. La stessa Russia non resterebbe poi probabilmente passiva».

Ma il problema rimane: «Una decapitazione del regime di Kim Jong Un e un annichilimento delle sue capacità militari, senza che il territorio del suo Paese venga invaso e controllato da potenze straniere di modo da lasciarlo come Stato cuscinetto con la Cina, sarebbe ugualmente problematico. I profughi potrebbero essere milioni e la Cina difficilmente se ne farebbe carico. Non è chiaro da chi sarebbe riempito il vuoto di potere lasciato da un regime eventualmente abbattuto. Manca insomma al momento una exit strategy, cioè un piano per il dopo che consenta di stabilizzare l’area».

E allora? Forse meglio rimanere ‘fermi’. Ma intanto c’è da chiedersi: davvero gli Usa sono pronti per una Guerra nucleare?

(video tratto dal canale Youtube del New York Times)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->