mercoledì, Aprile 14

Usa 2016: Bill Clinton e gli attacchi 'sessisti' di Sanders a Hillary L'ex presidente difende la moglie, ma i critici si dividono

0

L’ultima volta, durante le primarie del 2008, con una uscita razzista contro Obama, aveva rovinato la campagna elettorale della moglie. Ora Bill Clinton ci riprova, e va alla carica di Bernie Sanders alla vigilia delle primarie in New Hampshire, dove quest’ultimo ora è in vantaggio per quasi 14 punti percentuali. A Milford, tappa elettorale di Hillary, Bill parla al pubblico e definisce gli attacchi di Sanders alla moglie ‘sessisti’. Ma va oltre: il senatore del Vermont, accusa Clinton, è spesso inaccurato, mentre «se stai facendo una rivoluzione, devi essere attentissimo ai fatti». Ha parlato poi dell’accesso illegale di alcuni uomini dello staff di Sanders al database della campagna di Hillary Clinton, parlando di scuse arrivate ma che di fatto «è come se avessero rubato una macchina con le chiavi nel cruscotto». Infine ha definito Sanders «ipocrita, ermeticamente sigillato e disonesto». Insomma un attacco forte, diretto, come non mai. Ma gli addetti ai lavori non credono che questa difesa della moglie possa servire, anzi: l’obiettivo era colpire Sanders al cuore, cercando di avvicinare quei giovani e soprattutto le donne che lo stanno lanciando in testa ai sondaggi in tutto il Paese. Se nel 2012 Clinton difese Obama da Romney, con successo, stavolta la cosa potrebbe ritorcersi contro. Il motivo? La difesa tra uomini funziona, quella del marito verso la moglie no. Ma altri invece parlano di immagine positiva mostrata da Bill Clinton. Chi avrà ragione?

 

(video tratto dal canale Youtube della CNN)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->