martedì, Ottobre 26

Uomini e Cinema: il Produttore Incontro con Sergio Giussani, produttore cinematografico

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C’era una volta il produttore mecenate. Spesso ‘cavaliere’. Qualche volta pure ‘commendatore’. Portava lustro all’industria cinematografica, rischiava in proprio, con i suoi soldi.

Era innamorato della magia del cinema, innamorato del successo, qualche volta innamorato di qualchemaggiorata’ a cui dedicava tempo e denaro.

Adesso la figura del produttore è meno eroica: abile organizzatore, instancabile imbastitore di rapporti interpersonali, conoscitore degli intrighi di palazzo, scaltro e opportunista.

Il bravo produttoreannusa’, intuisce, predice, fa incontrare, anticipa il gusto del suo pubblico, ma soprattutto riesce a mediare con ilmezzo televisivo’.

Perché lì, nolente o volente, i chilometri di fotogrammi o di frames dovranno imprescindibilmente affluire.

E le percentuali d’ascolto decreteranno il successo del film, del regista, degli attori, ma soprattutto del produttore, al quale i tele-plenipotenziari decideranno se affidare altro lavoro o meno.

Allora, considerando la priorità della sua figura, avviciniamone uno, in questi giorni di afoso agosto. Lo troviamo iperattivo, al comando di un reggimento di specialisti, consumati rappresentanti di ogni singolo reparto.

Si tratta di Sergio Giussani, in prima linea dagli anni sessanta. È alle prese con l’ennesima fatica produttiva: una miniserie sul famoso poliziotto ‘Boris Giuliano’, ucciso dalla mafia negli anni ’70. La regia affidata all’esperto Ricky Tognazzi.

Ogni film per Giussani è una vera creatura. Proprio come la quarta nipotina che il figlio Emanuele gli ha regalato da pochi giorni. Si deve amare e controllare, vezzeggiare ed educare. Nulla può essere lasciato al caso.

Produttore che viene dallagavetta’. Conosce il lavoro di ogni reparto e di ogni suo prodotto, supervisiona e controlla tutto, dall’idea iniziale al final cut.

Lo incontro in una villa liberty vicino all’Aventino. Roma deserta e arroventata d’agosto contrasta con l’interno di questi freschi ambienti: viavai di collaboratori di produzione, di aiuti, di responsabili di ogni settore; pochi giorni al primo ciak. L’ambiente è frenetico.

Mi accoglie nel suo ufficio. Alle spalle coppe e riconoscimenti conquistati sul campo. Tantissimi ciak a ricordo delle imprese tele-cinematografiche.

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