lunedì, Maggio 17

Università: vertici di eccellenza per la Sapienza di Roma

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Per quest’anno l’Università di Roma Sapienza si conferma competitiva a livello internazionale, secondo la nuova edizione di ‘THE (‘Times Higher Education’) articolata per macro aree di studio, collocandosi alla 42esima posizione internazionale, prima in Italia, nell’area ‘Arts and Umanities’ seguita dalla Scuola Normale di Pisa (aggiudicatasi la 60esima posizione) e dall’Università di Bologna (alla 82esima posizione). “La Sapienza vede riconosciuto, con questo posizionamento internazionale, l’eccellenza delle sue Scuole in settori che rappresentano il fondamento della nostra cultura e le basi di un’identità condivisa” ha ribadito con orgoglio il Rettore Eugenio Gaudio con una dichiarazione giunta a margine della manifestazione che l’Università ha dedicato a Dante nella ‘Giornata della letteratura’, aperta dal Rettore stesso con la lettura di un brano tratto da L’ora di lezione’ di Massimo Recalcati. La manifestazione su Dante, con la partecipazione di circa 1.000 studenti delle scuole superiori della provincia di Roma, è proseguita con le letture libere di docenti, scrittori, ed esponenti del mondo della cultura e anche tratte dallo spettacolo di Monica GuerritoreDall’Inferno all’Infinito, un viaggio nella letteratura da Dante a Leopardi’. A mezzogiorno in punto, come in tutte le altre sedi d’Italia sede dell’iniziativa, gli studenti, coordinati dall’‘Umana Compagnia della Sapienza’, hanno interpretato passi tratti dalle opere dantesche, per proseguire gli itinerari di lettura all’aperto tra i viali della città universitaria.

Eugenio Gaudio, Rettore dell’Università Sapienza ci ha rilasciato la sua opinione su tale riconoscimento.

 

La nuova edizione di ‘THE’ (Times Higher Education) articolata per macro aree di studio, conferma il buon andamento della Sapienza in questo ultimo anno nelle classifiche internazionali. Cosa significa tale riconoscimento a livello di immagine delle università romane e della Sapienza in particolare?

Mi piace ricordare innanzitutto che il risultato di questa classifica è solo uno dei traguardi che abbiamo raggiunto nel 2015. Quest’anno, come lei sottolineava, le classifiche internazionali hanno premiato la Sapienza, confermando in molti casi il suo primato e il grande avanzamento nella posizione in altri, con la 1ª posizione tra le italiane nei tre ranking, Shangai Arwu, Us News Thompson Reuters e Cwur, e la 3ª nel Qswur. Questi risultati accendono ovviamente i riflettori sulla nostra università, ma a trarne vantaggio è l’insieme del sistema formativo italiano, che eccelle nonostante le difficoltà oggettive in cui versa.

Che cosa ha portato ad avere questo riconoscimento che vi pone anche prima della Normale di Pisa nella graduatoria (Pisa si trova alla 60 e voi alla 42 posizione)?

In particolare il posizionamento nella classifica dedicata alle discipline umanistiche rende ragione di una lunga tradizione che muove i suoi passi da lontano, con esponenti della critica letteraria e degli studi classici che hanno fatto scuola e hanno formato generazioni di studiosi che ora insegnano nelle principali università italiane, ma anche all’estero. È un prezioso contributo che alimenta l’interesse verso il nostro patrimonio culturale e rafforza in generale l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale. Ci sono poi i nostri sforzi e l’impegno costante per migliorare la qualità dei servizi e l’ampiezza dell’offerta formativa, che si avvantaggia anche di settori meno tradizionali, come ad esempio il ‘Corso di Scienza della moda e del costume, un settore trainante del ‘Made in Italy.

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