venerdì, Ottobre 22

Unioni Civili: Stepchild adoption, che vuol dire? field_506ffbaa4a8d4

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L’interesse e la tutela del minore prima di tutto, soprattutto prima di qualsiasi diatriba politica. Come sottolinea Enrico del Prato, professore di Diritto della Sapienza, “il problema è quello dell’interesse del minore ed è funzionale a tutta la normativa. In questo caso serve a consolidare un rapporto affettivo e si estende all’unione civile. Non mi meraviglia che sia prevista (l’adozione co-parentale). Quello che mi meraviglia è l’elemento retrivo di questa normativa, questa sostanziale omologazione al matrimonio”.

Come ha sottolineato il docente, si potrebbe parlate di Unioni Civili non strettamente legate alla concezione di coppia in senso stretto, ma vista anche sotto l’aspetto dell’assistenzialismo, “l’istituto del matrimonio si, con il tempo, si è sganciato lentamente dall’esigenza della procreazione e dal dato sessuale. Sarebbe più moderno scollegare questo dalla sessualità ma improntarla all’assistenzialismo”.

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Non è dello stesso parere Marco Gattuso, “era vecchia idea dei Pax, presentata negli anni novanta con Prodi. Oggi  si sta discutendo di allargare la nozione di famiglia e matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso. Esiste una nozione culturale e giuridica: il concetto di famiglia. Quando costruiamo una relazione affettiva, che definiamo come relazione familiare, con un’altra persona, tutti noi percepiamo che si tratta di una relazione particolare rispetto ai rapporti di amicizia o parentela. Le relazioni che esistono con il proprio compagno o compagna, così come tra il marito e la moglie, sono differenti rispetto ad una forte amicizia o amore per un parente, hanno delle caratteristiche molto particolari. Quelle relazioni, che noi chiamiamo famiglia, necessitano di una protezione speciale. Nel rapporto tra due amici non c’è necessariamente una vita in comune per cui poi si presentano problemi come quelli in materia di successione, per esempio. Nei rapporti moglie marito, marito marito o moglie moglie si costruisce un tipo di relazione che ha bisogno di una ‘speciale protezione’, come dice la legge tedesca. Oggi bisogna dire che tutte le famiglie hanno bisogno di quella speciale protezione. Oggi c’è questa idea che le istanze delle persone omosessuali di poter accedere alla protezione riconosciuta alla famiglia sia un attacco alla famiglia stessa. In realtà è esattamente il contrario. E’ la massima affermazione della dignità, della particolarità, dei valori di famiglia e matrimonio.  Questa non è una scelta discrezionale del nostro Parlamento ma a seguito di una condanna che l’Italia ha ricevuto a luglio 2015 dalla Corte Europea, proprio per la lesione dei diritti fondamentali delle famiglie formate dalle persone dello stesso sesso”.

“Le condanne che abbiamo ricevuto fino ad ora dalla Corte europea facevano seguito ad una certa disorganizzazione del nostro Paese, per esempio la lungaggine dei processi oppure il trattamento in carcere. Più che da una volontà politica derivano da una nostra evidente incapacità organizzativa. In questo caso negli ultimi trenta/quaranta anni c’è stata una precisa volontà politica di continuare a violare i diritti umani. C’è stato un blocco politico, ancora oggi, che vuole continuare a violare i diritti dell’uomo”.

 

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