giovedì, Aprile 22

Unioni civili: opposizioni in rivolta per la fiducia

0

E’ iniziato il conto alla rovescia per il voto alla Camera sul ddl riguardante le unioni civili con l’annuncio di oggi da parte del Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi dell’intenzione del governo di porvi la questione della fiducia. Immediate le razioni delle opposizioni, prima tra tutte Lega Nord con la replica a Montecitroio dell’Onorevole Massimiliano Fedriga che rivolgendosi ai deputati del Partito Democratico ha affermato: «Siete servi della gleba  applaudite pur di essere ricandidati (…)Le istituzioni devono tutelare le opposizioni». Dal Movimento 5 Stelle arriva la decisa protesta dell’Onorevole Alfonso Bonafede: «Questo governo intende il Parlamento come uno zerbino» a cui si aggiunge il commento del deputato di Forza Italia, Antonio Palmieri: «Quello che è successo  è una cosa che va oltre tutto quello che abbiamo visto nella storia della Repubblica. Eravamo solo in quattro iscritti, per soli quaranta minuti».

Dalle amministrative arriva la partecipazione del candidato per Nuovo Centro Destra e Forza Italia, Alfio Marchini, al forum dell’agenzia di stampa ‘ANSA’ dove ha affrontato molteplici tematiche tra cui proprio quella delle unioni civili: «Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili, ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni». Parlando successivamente delle relazioni tra il comune di Roma e la circoscritta Città del Vaticano ha affermato: «Far pagare l’Imu al Vaticano su strutture non dedicate al culto? Ma non bisognerebbe neanche parlarne, certo che sì» aggiungendo: «Le strutture ricettive che ospitano pellegrini devono pagare, ma penso anche che il Vaticano dovrebbe mettere a disposizione il suo patrimonio per iniziative sociali: a Corcolle c’è una parrocchia vuota in un quartiere dove ci sono molte giovani coppie con figli e servirebbe asili nido. Ecco il Vaticano potrebbe mettere a disposizione quei locali e in cambio si può ragionare su come affrontare la questione fiscale. Bisogna essere pragmatici». Rivolgendosi direttamente ai cittadini della capitale ha aggiunto: «I romani dovrebbero avere un sindaco e non una brillante presentatrice televisiva che recita un copione e che scappa dai confronti. Un candidato sindaco che si impegna a farsi validare da altri le proprie decisioni lascia il tempo che trova. A differenza del M5s, noi rappresentiamo una politica concreta (…) I cinquestelle  parlano bene e razzolano male. Hanno sempre criticato il Pd, ma erano pronti ad entrare in giunta con Marino, quando ci siamo autosospesi loro sono rimasti al loro posto e dal notaio per mandare a casa il sindaco non si sono visti» ed ha concluso: «Penso ad un unico assessorato che tenga insieme mobilità e territorio perché le due cose non possono essere sganciate l’una dall’altra». Dall’altra parte della ‘barricata’ vi è Stefano Fassina che riguardo all’esclusione dalla corsa al Campidoglio ha scritto sul suo profilo ufficiale Twitter: «Domani presenteremo il ricorso al Tar. Noi andiamo avanti».

Ha giurato questo pomeriggio davanti al Presidente Sergio Mattarella il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda alla presenza del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti e del generale S.A. Roberto Corsini, Consigliere Militare del Presidente della Repubblica.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->